Riciclo di inerti Dagli scarti edili nasce il fondo di piazze e strade
L’impianto sta nascendo in via Arianuova: i residui saranno macinati e riutilizzati I titolari confidano di poter iniziare l’attività nel nuovo anno
BONDENO. Nascerà in via Arianuova il primo sito del territorio comunale dedicato al riciclo di materiali inerti.
«Un’idea nata dal terremoto, dal tentativo di trovare nuovi spunti per valorizzare i materiali eccedenti o gli scarti di lavorazione, in edilizia e nell’asfaltatura delle strade». A dirlo è Giuseppe Negrini, uno dei titolari del gruppo che si sta occupando del progetto: la Negrini e Michelini Costruzioni edili. La quale è guidata anche da Stefano Negrini, e dal nuovo socio entrato recentemente, Simone Bellodi.
In fondo a via Arianuova, poco distante dal magazzino dell’azienda dove sono materiali e attrezzature, le ruspe sono al lavoro da alcune settimane. Sono già state realizzate le opere di compensazione: barriere acustiche, con alcuni alberi piantati attorno e anche un piano in cemento sul quale è stata collocata una pesa.
«Stiamo attendendo le pratiche necessarie – avvertono dall’azienda – dopodiché potremo iniziare, speriamo a inizio 2019. La nuova attività prevede lo stoccaggio e il riciclo di materiali inerti derivanti da lavorazioni edili, i quali verranno macinati in un apposito mulino e torneranno ad essere quindi utilizzati. Per esempio creando il fondo per piazzali e strade».
La capacità dell’impianto sarà, inizialmente, di 10mila tonnellate, ma l’obiettivo per il futuro sarebbe di aumentare la quota. Implementando il numero di materiali riciclabili. «Sarà uno dei pochissimi impianti di questo tipo sul territorio, ed il primo a Bondeno – dicono il sindaco Fabio Bergamini e il vicesindaco Simone Saletti, che hanno visitato il cantiere di via Arianuova –. Sarebbe positivo che, in futuro, oltre agli inerti si potessero riciclare anche guaine, polistirolo e materiali ferrosi. Nel tempo abbiamo sempre contrastato gli abbandoni di lavorazioni industriali, di ogni tipo, ed un sito dove almeno gli inerti trovano una “seconda opportunità” di essere utilizzati è un messaggio molto importante».
L’azienda, che nascerà come costola della Negrini e Michelini, si chiamerà Nb Erre. Attualmente, il gruppo impiega complessivamente 10 dipendenti a tempo indeterminato che, con gli amministrativi e i soci operativi, diventano quindici. Mediamente, l’azienda madre gestisce dagli otto ai dieci cantieri edili presenti sul territorio. –
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