Guerra ai tartufai abusivi «In azione nella notte distruggono l’ecosistema»
Aumentano i casi di cercatori che non seguono le regole L’accusa del coordinatore: «Nessun rispetto ambientale Servono delle telecamere»
ARGENTA. La caccia al tartufo è aperta, con tanto di accesa diatriba tra tartufai in regola e chi non rispetta le norme sulla raccolta o raccoglie senza autorizzazione, dunque abusivamente. Questi ultimi, addirittura una decina e qualcuno dotato di visori notturni, entrerebbero nell’oasi di Campotto - in pieno Parco del Delta del Po - e nonostante la presenza di fotocellule per gli animali e prima che arrivino i controlli delle guardie, fanno in tempo a scappare, ma dopo aver fatto man bassa di pregiati tartufi. Che, fra l’altro, quest’anno sono abbondanti e hanno una valutazione di circa 100 euro all’etto per il tartufaio (e 250 per l’acquirente).
Lo scontro
Lo scontro tra tartufai onesti e disonesti sta proprio nel mancato rispetto delle regole di base. Una violazione alla legge nazionale e regionale che comporta sanzioni di 516 euro per chi non chiude il buco e altri 516 per chi raccoglie la notte e non da un’ora prima dell’alba e fino ad un’ora dopo il tramonto. In pratica, circolano di notte tartufai che, dopo aver “forato” (il gergo di chi scava dopo che il cane ha indicato il punto dove trovare la prelibatezza) non richiude il buco, stratificando come era prima e addirittura lascia scavare il cane o scava senza criterio, distruggendo la micorizzazione.
l’accusa
«Mi vergogno di rappresentare queste persone – accusa Luigi Pelliconi, ravennate, presidente del Coordinamento regionale delle associazioni tartufai e segretario nazionale della federazione –, le quali non rispettano la prima regola fondamentale per evitare il disperdersi dell’elemento fondamentale per l’insorgenza del tartufo. Giovedì mattina sono passato a San Biagio e mi sembrava un campo minato. A Consandolo, sia nell’area delle ex scuole sia al parco Eleonora, c’erano tre buchi vecchi e riaperti nella notte: li ho chiusi. Chi agisce così è un delinquente... Persone che non rispettano il parco e rompono la micorizzazione: questo vuol dire perdere il tartufo bianco per il futuro. Al cane non è stato insegnato che non deve scavare perché, dopo che l’animale ha dato l’indicazione precisa, spetta all’uomo selezionare per primo il terreno e metterlo da una parte, poi deve tirar fuori lo stabilizzato e metterlo da un’altra parte, quindi l’eventuale torba e poi la sabbia. Il tutto va ricomposto come è stato trovato».
le soluzioni
A questo punto il presidente Pelliconi suggerisce di «posizionare delle telecamere in qualche abitazione e chi viene beccato va chiamato e ripreso per la propria condotta».
Pelliconi va oltre e denuncia dicendo che «fra questi che girano di notte e non rispettano le regole, c’è un uomo con una Panda bianca: non è un vero tartufaio e penalizza tutti gli onesti cercatori». —
Giorgio Carnaroli
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