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Il sindaco: «Per l’ex Cercom la sicurezza prima di tutto»

Fabbri risponde alle critiche e ai richiami lanciati  da M5s in Regione «La bonifica compete a Arpae non ai singoli Comuni»

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COMACCHIO. Passa all’attacco il sindaco Marco Fabbri, ribattendo alle prese di posizione delle ultime settimane sul progetto di riqualificazione dell’ex-stabilimento Cercom di Porto Garibaldi, per scardinare quella che definisce «una campagna del fango e di disinformazione, che ha visto scendere in campo anche consiglieri regionali». Dopo la smentita a chi sostiene che sia il Comune il soggetto promotore del progetto, Fabbri esclude categoricamente di aver «mai rassicurato o minimizzato rispetto ad eventuali impatti ambientali o sanitari», rinviando invece ogni valutazione di opportunità politica al termine del percorso di competenza propria della conferenza tecnica dei servizi.

la replica

Replicando a distanza al consigliere regionale pentastellato Andrea Bertani, Fabbri ricorda di aver «intimato a seguito della segnalazione degli enti tecnici, la bonifica di alcune porzioni residue di cemento-amianto e non certo l’abbattimento di tutta l’area, che non si può fare per legge. Il consigliere Bertani, – prosegue il sindaco – dovrebbe sapere che la bonifica dei siti inquinati è una competenza che non è mai stata dei Comuni, ma al contrario di Arpae Emilia Romagna (in passato della Provincia di Ferrara), dunque può visionare gli atti passati all’interno dello stesso Ente per il quale presta servizio. Lo stesso vale per la valutazione di incidenza ambientale, che non può richiedere il sindaco, ma eventualmente e, solo ove previsto per legge, dagli enti tecnici competenti».

sicurezza in primis

Poi l’affondo, richiamando anche la manovra della “pace fiscale” adottata dal governo, nel mettere in chiaro che «non ci faremo abbindolare dalla previsione di 100 posti di lavoro, né da atteggiamenti diffamatori e denigratori come quelli messi in atto nelle ultime settimane. Siamo totalmente fiduciosi verso gli organi tecnici competenti in materia di salute e ambiente – incalza Fabbri – e attendiamo, senza porre pressioni, a differenza dei Comitati, che si esprimano nel merito della progettualità. Se non ci saranno le condizioni favorevoli, l’impianto non si farà. Questo perché, a differenza di Bertani, noi viviamo a Comacchio 365 giorni l’anno e vorremmo continuare a farlo, garantendo l’incolumità e il benessere di tutti. Noi – conclude il sindaco –, a differenza del partito del consigliere Bertani, non siamo favorevoli alle scorciatoie o ai condoni fiscali o edilizi». —

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