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L’ultimo saluto a Mazzanti Fondò il Pomposa Calcio

L’ultimo saluto a Mazzanti Fondò il Pomposa Calcio

Originario di Codigoro e è morto nel Novarese 

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il ricordo

Se ne è andato all’improvviso a Novara, città dove si era trasferito oltre quarant’anni fa. Ma i parenti e gli amici di Codigoro non l’hanno dimenticato, presentandosi all’ultimo saluto, assieme alla moglie Maria e alla figlia Alessandria. Aveva compiuto da pochi giorni 66 anni Daniele Mazzanti, codigorese doc, trasferitosi per ragioni di lavoro a Torino (in un’azienda di parenti) a metà anni ’70. Lì ha conosciuto la moglie, con cui si è poi trasferito a Novara, dove in settimana gli è stato dato l’ultimo saluto, alla presenza di sorelle, cognati e nipoti. Ma anche gli amici, quelli come lui appassionati di calcio, che ogni anno a Pasqua giocavano una partitina a Lido Estensi, per poi celebrare i vecchi tempi attorno a una tavola e darsi l’appuntamento per l’anno seguente.

Quella di Mazzanti per il calcio era una “passionaccia”, giovanissimo era stato tra i fondatori, a fine anni Sessanta, della squadra di calcio del Pomposa, iscrittasi al campionato di Terza categoria nell’anno in cui fu realizzato il nuovo campo al Lido. Trasferitosi in Piemonte ha continuato a giocare in categorie dilettantistiche, tenendo i rapporti con gli amici con cui aveva giocato tante sfide nel campo parrocchiale.

«A nome della famiglia di Daniele - dice Paolo Rossi, ex presidente della società calcistica Estensi Spina -, ringrazio tutte le persone che sono venute da Codigoro a Novara per i funerali e quelle che per ragioni di lavoro non sono riuscite ad esserci. Ci mancherà, ma non posso venire meno alla promessa che gli avevo fatto l’ultima volta che ci eravamo sentiti: quella di riformare la squadra di calcio del Lido. Io e i suoi amici glielo dobbiamo». —

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