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Ristori, si cambia Dal teatro più antico abitazioni hi-tech Inquilini da gennaio

Gian Pietro Zerbini
Ristori, si cambia Dal teatro più antico abitazioni hi-tech Inquilini da gennaio

Dopo 15 anni si sta completando la riconversione edilizia Facciata conservata con 19 appartamenti e posti auto 

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Dal teatro, al cinema e in ultima analisi all’abitazione. La metamorfosi dello storico edificio di via del Turco sta per essere completata. Dai vecchi muri del Ristori, il teatro più antica della città con i suoi oltre 350 anni, a gennaio sarà agibile il nuovo condominio iper tecnologico che è stato costruito all’interno, abbattendo il vecchio cinema, chiuso da quasi 15 anni.

La trasformazione

Il progetto di riconversione strutturale è stato un parto tutt’altro che agevole in questi anni come rileva il costruttore Mattioli dell’Immobiliare Ristori che in questi anni ha lavorato per la costruzione del complesso edilizio al posto del vecchio cinema. Sfumato dopo la chiusura dell’attività cinematografica il progetto per costruire un parcheggio multipiano, l’impresa bolognese ha intuito le potenzialità di quello storico immobile e in questi anni ha realizzato la riconversione, tra sospensioni per ritrovamenti archeologici durante gli scavi e stop dovuti ai lunghi iter burocratici.

Il progetto

Passate le prossime festività natalizie, da inizio gennaio gli appartamenti saranno già in grado di ospitare i primi proprietari che hanno acquistato l’abitazione con l’intermediazione dell’agenzia Gabetti che si sta occupando del settore commerciale. L’Immobiliare Ristori in questi mesi, e il lavoro sta rapidamente volgendo al termine, ha provveduto a realizzare al posto dell’ex cinema un complesso residenziale di 19 appartamenti di varia metratura dislocati su quattro piani, raggiungendo l’altezza originale del vecchio edificio. Varia la metratura, dal monolocale all’attivo con vista panoramica sulla città. Al piano terra ci sono poi anche i posti auto realizzati con un complesso sistema che garantisce di sfruttare al meglio anche gli spazi sotterranei con spostamenti automatici di auto. All’interno un cortile interno adibito a giardino e all’esterno una piazza privata che si affaccia su via del Turco.

Sistemazione strada

Tra gli oneri dell’impresa c’è anche quello di sistemare la strada, via del Turco verrà rifatta con il ciottolato fino all’incrocio con via Cortevecchia in un processo di riqualificazione in pieno centro. Dopo le polemiche degli anni scorsi sul degrado dell’area, la vicenda finì anche in consiglio comunale con alcune interpellanze, ora il processo di riconversione della struttura è arrivato all’atto finale con un’occupazione di una zona centrale della città che per quasi tre lustri era stata praticamente abbandonata. Una riqualificazione urbanistica non solo quindi nell’antica struttura del Ristori ma anche di tutta l’area confinante e stradale.

Facciata

È stata anche ristrutturata la storica facciata del teatro che ha il vincolo della sovrintendenza per restare inalterata, quasi a dare un senso di continuità ad un edificio storico che per tanti anni ha ospitato generazioni di ferraresi offrendo rappresentazioni teatrali prima e proiezione cinematografiche dopo. È un altro pezzo di Ferrara che cade definitivamente nell’oblio per far posto a nuove esigenze urbanistiche e abitative. Un altro pezzo della città che si trasforma. Ora lo si può dire: addio per sempre vecchio Ristori. —



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