Volontari, Comune e vigili del fuoco aiutano ragazza malata
SAN CARLO. Ogni bambino dovrà essere il figlio di tutti, con questo spirito l'associazione Giulia, in collaborazione con il Comune di Terre del Reno, il comando provinciale dei vigili del fuoco e i “pompieri” in congedo della sezione di Ferrara, hanno studiato, ideato e predisposto un progetto di istruzione scolastica per una paziente ammalata.
Michele Grassi e Alberta Burnelli, rappresentanti dell'associazione Giulia, hanno spiegato che la paziente, residente nella nostra provincia e proveniente da un paese straniero, viene aiutata nel suo percorso di crescita e integrazione per garantirle un percorso didattico mirato.
ESAME DI MATURITà
Lo scopo è quello di consentirle il recupero degli anni scolastici persi e, per farlo, si è pensato di scegliere un istituto privato per prepararla a frequentare l'ultimo anno di liceo per tentare di conseguire il diploma di maturità.
In questo modo, terminati gli studi superiori, avrebbe un ampia scelta formativa e lavorativa nel prosieguo della sua vita.
«Come comune - ha detto il sindaco Roberto Lodi - abbiamo pensato che questo progetto rappresenti un momento di solidarietà e condivisione a cui non si poteva rinunciare. Grazie al volontariato è anche scattato, particolarmente dalla comunità di Dosso, anche una serie di iniziative per sostenere economicamente il progetto».
Donazioni
Come hanno spiegato Enrico Cappelli e Franco Moretti, nelle doppie vesti di presidente e vice provinciale dei vigili del fuoco in pensione oltre che di attivi partecipi anche nelle iniziative messe in cantiere a Dosso, sono stati donati in beneficenza al progetto 1.200 euro, raccolti durante le iniziative programmate per l'Autunno Dossese, e 334 euro dalle iniziative promosse dai vigili del fuoco in pensione.
Un'unanimità di intenti che è stata apprezzata dal comandante provinciale dei vigili del fuoco Pietro di Risio, e dal capogruppo di maggioranza Michele Lodi, presenti all'incontro.
Inoltre se in futuro si dovessero riscontrare altre analoghe necessità, il progetto si potrà ripetere per altri bambini, o adolescenti, che si trovino a dover fronteggiare le medesime problematiche della paziente attuale.
Un esempio di massima solidarietà verso il prossimo. —
Giuliano Barbieri
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