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C'è San Lazzari a rinaimare la Spal. Pareggio insperato

Paolo Negri
C'è San Lazzari a rinaimare la Spal. Pareggio insperato

Prestazione sconcertante, miriade di errori, 1-2 e poi Cionek espulso I toscani si divorano il tris, escono dal gioco e il laterale consegna a Kurtic il 2-2

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FERRARA. L’inizio del nostro campionato, lo aveva definito alla vigilia mister Semplici. Se questo doveva essere, allora il torneo è cominciato maluccio per la Spal. Che nello scontro diretto casalingo con l’Empoli evita una sconfitta ormai delineata. Riesce a farlo perchè Manuel Lazzari (santo subito) rianima una squadra dall’encefalogramma piatto e la trascina al pareggio (in dieci ed in svantaggio) contro un avversario che dovrà eternamente mangiarsi le mani per aver gettato un successo che aveva in mano e che non ha voluto cogliere. Alla fine di positivo c’è che ai toscani non sono andati tre punti che avrebbero avuto effetto devastante per i biancazzurri.

Brutto avvio

Spal in campo con la formazione annunciata, rientra Vicari - recuperato dall’infortunio - al centro della difesa. Anche l’Empoli si presenta con l’undici ampiamente previsto. Moduli speculari, 5-3-2 per entrambe le squadre. Di non speculare, purtroppo, ci sono l’atteggiamento e il gioco. I biancazzurri, nella gara finora più importante della stagione, dovrebbero mordere, aggredire, proporre soluzioni, essere sul pezzo. Come non detto. Bambola totale. Dopo 4 minuti l’Empoli potrebbe essere sul 2-0, su altrettanti palloni persi (in maniera diversa ma orripilante) dalla Spal. Per fortuna La Gumina e Caputo mancano l’immancabile. E il calcio, si sa, è una brutta bestia. Così è la Spal a passare, grazie alla capocciata di Kurtic da corner di Schiattarella. Vantaggio, 1-0, scenario ideale. Ipotesi di titoli: chi di palla inattiva perisce, di palla inattiva ferisce. O ancora: l’Empoli si mangia i gol, la Spal si mangia l’Empoli.

Errori e orrori

Magari fosse così... Dobbiamo rinfoderare le suggestioni. Perchè la squadra di Semplici è lenta, sfilacciata, pachidermica, senza idee. E priva di adeguato piglio. Se si affronta così uno scontro diretto... Miriade di errori banali, palloni persi, svarioni difensivi. Una sola soluzione: palla a Lazzari e speriamo. Così ci sta che Provedel si opponga alla botta di Kurtic da due passi. Ma è un lampo isolato. La realtà è tanto evidente quanto triste da ammettere: l’Empoli è superiore, fa la partita, è padrone del campo. E continua a creare occasioni. Il passo nel mezzo è tutto diverso, la tecnica anche. Prima arriva il pareggio di Caputo, poi il raddoppio di Krunic. Biancazzurri immobili, in difesa sì ma anche sui centrocampisti toscani, che possiedono altra verve. Segnali complessivi assai brutti, tanto che sul finire del tempo la Ovest - per la prima volta da tempo immemore - invita i suoi giocatori a metterci gli attributi.

Dal disastro al punto

Attaccare sotto la Curva, nella ripresa, potrebbe e dovrebbe dare slancio. Nulla di tutto ciò. La Spal cincischia, l’Empoli parte in contropiede e Cionek - da dietro - trancia il lanciato La Gumina: espulso, ovvio. Squadra in svantaggio nel punteggio e negli uomini. L’Empoli si divora subito la terza rete. Spal in coma calcistico. Prestazione imbarazzante. Solo Lazzari fa tutto e di tutto, terzino e attaccante, il cuore in mano. Come la Ovest che scandisce per minuti la gente come noi non molla mai. Meno male che l’Empoli si mette a guardare, preso da improvvisa paura di vincere. Semplici se ne rende conto e pensa a Paloschi. Prima che la punta entri, c’è giustizia: Lazzari viene premiato per la sua ennesima meraviglia, Kurtic di testa la caccia dentro, l’Empoli è punito per la sua folle rinuncia. Non cambiamo una virgola di quanto asserito in precedenza, ma almeno viene posto parziale rimedio al risultato, e nel momento più complicato. La Spal ha sussulti di vita, riesce addirittura ad infiammare la folla, ma continua a rischiare. Caputo sbaglia il tris. L’Empoli non riesce a riprendere in mano una partita da cui è volontariamente e colpevolmente uscito: se non vince, ben gli sta. E così è.

La sintesi

Per la Spal un pareggio insperato, utile a salvare le apparenze e anche ad evitare una situazione altrimenti assai complicata. Ma anche l’ennesima occasione persa in casa, dove la vittoria manca ormai dal 17 settembre. E se non ti imponi a Ferrara contro Sassuolo, Frosinone, Cagliari ed Empoli diventa più dura salvarsi. Il risultato è stato rimediato, ieri, ma la prova alimenta le preoccupazioni. — 

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