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«Senza cambi di gestione il bar Eden resterà chiuso»

Giuliano Barbieri
«Senza cambi di gestione il bar Eden resterà chiuso»

Il sindaco spiega la procedura  dopo il no del Tar al ricorso  dei titolari. Attività interrotta   dal Comune in luglio: nel locale  venduti alcolici ai minori

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VIGARANO MAINARDA. Respinto il ricorso al Tar e, di conseguenza, il bar Eden continuerà a restare chiuso.

Si tratta del locale storico in pieno del paese e ubicato di fronte alla chiesa, attivo fin dal secondo decennio del secolo scorso, e l’espressione «vado all’Eden» continua a rimanere nel tempo come sinonimo di andare e ritrovarsi in piazza.

Il 21 giugno scorso un provvedimento della Questura disponeva la sospensione dell’attività per 15 giorni, accompagnata da una sostanziosa multa, per la vendita di bevande alcoliche ai minori.

Dopo tre giorni dalla riapertura è arrivata però un’ordinanza del sindaco in “doverosa” e “vincolata” applicazione delle decisioni assunte dalla Prefettura contro il locale. Nell’ordinanza veniva decretata la cessazione, immediata, di ogni attività dichiarando decaduta la certificazione di inizio attività e precisando che il provvedimento era stato assunto in conformità alla richiesta della Prefettura su segnalazione della Questura.

I gestori, che avevano il locale in affitto, hanno fatto ricorso al Tribunale amministrativo regionale, ma la richiesta di riapertura è stata respinta in questi giorni, con i giudici che hanno ritenuto giuste e corrette le motivazioni che hanno portato alla chiusura del locale. Ora la domanda più ricorrente in paese – che si era mobilitato a suo tempo anche con una raccolta di firme, per chiedere la riapertura del locale – è «quando potrà riaprire il bar Eden? ».

«Il provvedimento di chiusura – spiega il sindaco Barbara Paron – riguarda la conduzione illecita degli ultimi gestori che hanno creato un grosso danno d’immagine alla collettività, privata del suo storico punto di incontro e di ritrovo. Nei medesimi locali si può riaprire una nuova attività presentando una semplice Scia. Questo purché i gestori, diversi da quelli attuali, siano in possesso dei requisiti di legge a garanzia della sicurezza e tranquillità degli avventori».

In sostanza il locale potrà aprire solo se si faranno avanti nuovi gestori. Servirà anche un intervento sull’edificio, per evitare l’accesso diretto dal locale pubblico all’adiacente appartamento. Questo non sembra un grosso ostacolo, ma dipende dalla volontà della proprietà. —

Giuliano Barbieri

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