Testamento biologico «Rendere rintracciabili i dati tra le varie città»
Cos’è cambiato in Italia con l’approvazione della legge sul fine vita? Per affrontare temi profondi legati alla vita ed alla morte è stato organizzato ieri dal Consiglio Notarile di Ferrara presieduto da Giuseppe Giorgi, il convegno su “Dat- Disposizioni anticipate di trattamento – il diritto di scegliere, il dovere di informare” sulle procedure del “Testamento biologico“.
L’incontro si è svolto ieri al Ridotto del Teatro Comunale nell’ambito dell’iniziativa “I notai con la città”, aperta ai cittadini per promuovere la conoscenza delle tematiche giuridiche d’attualità.
Prima dell’inizio delle relazioni è intervenuta Valentina Rubertelli, consigliere nazionale del Notariato, che ha spiegato la funzione del notaio nella nuova legge e la necessità di nominare un fiduciario. «Colgo l’occasione – ha concluso – di lanciare un appello alla politica affinché dia il via al registro per la rintracciabilità dei dati che attualmente si perdono da una città all’altra». Tra i relatori anche il noto psichiatra Paolo Crepet. —
Margherita Goberti
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