Lodi batte il ferro caldo: subito i primi tre sgomberi
Lega si prepara a cavalcare, in prospettiva elettorale, la legge Sicurezza intestata al suo leader Matteo Salvini. L’idea è di battere il ferro finché è caldo, puntando soprattutto sul potenziamento degli sgomberi e del reato di violenza di pubblico ufficiale, che diventa motivo di espulsione per un migrante. «Ci sono due-tre situazioni in città dove chiederò subito l’applicazione delle nuove norme sugli sgomberi di abusivi» è la promessa di Nicola Naomo Lodi, segretario comunale del Carroccio, che si occuperà di dare visibilità sul territorio alla “svolta” di cui parla il ministro dell’Interno. Nel mirino della Lega ci sono la tendopoli di via Ravenna, «una ventina di rom che accendono il fuoco vicino al metanodotto» afferma Lodi; e il «quadrilatero di via Modena», aree abbandonate di ex fabbriche imperniate sull’ex distilleria di via Tuchi, dove Lodi è stato anche ieri pomeriggio.
Sotto osservazione resta anche la Gad, «con il nuovo provvedimento sulle aggressioni alle forze di polizia diventa ancor più importante una presenza fissa e attiva nella zona stazione-piazzale Castellina - dice il segretario leghista - Il nostro programma prevederà lo spostamento del presidio dei Vigili urbani da via IV Novembre a piazzetta Castellina, dove vi sono molti locali adatti. Ma anche le forze dell’ordine dovranno essere più presenti, certo non basta quanto ha promesso il sindaco Tagliani».
La prossima settimana torneranno i tavolini leghisti in giro per la città nei weekend e nei giorni di mercato, mentre il tour delle frazioni riprenderà a gennaio con Pontegradella, Porotto e San Martino. —
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