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ieri la prima cerimonia 

Reliquie del beato Carlo oggi anche in Duomo

Margherita Goberti
Reliquie del beato Carlo oggi anche in Duomo

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Le voci mistiche delle monache del convento di S. Antonio in Polesine hanno intonato i canti liturgici dietro l’altare durante la Veglia di preghiera che ha sottolineato ieri nel Monastero di Sant’Antonio in Polesine la consegna delle reliquie del beato Carlo d’Asburgo – d’Este. Poi c’è stato un lungo silenzioso momento di preghiera individuale, di riflessione e meditazione terminato con la benedizione ai presenti da parte dell’arcivescovo Gian Carlo Perego ed ancora canti prima del recital sugli ultimi momenti di vita del beato. Così si è svolta la cerimonia che ha suggellato la prima consegna delle reliquie a cui seguirà oggi in cattedrale alle 19 durante la messa pontificale officiata sempre dall’arcivescovo, la seconda consegna; infine l’ultima parte è prevista al santuario del crocifisso di San Luca.

Dopo la celebrazione del tutto religiosa e particolarmente suggestiva, è seguita sempre nella chiesetta del monastero, la rappresentazione “Carlo d’Asburgo – Este e la nostalgia della santità” ad opera dell’associazione culturale teatrale “La maschera di cristallo” che ha debuttato a Piacenza, poi è stata allestita a Brescia ed ora anche a Ferrara. Sette gli attori che hanno impersonato Carlo, la moglie Zita qualcuno dei loro otto figli, ma anche i papi Pio X e Benedetto XV; in una sorta di dialogo, letture e brani hanno proposto gli ultimi momenti della vita di Carlo mentre era in esilio fino alla sua prematura morte a soli 34 anni.

Erano presenti ieri e lo saranno anche oggi alle 19 il vice postulatore Amaldo Morandi e l’arciduca Martino d’Asburgo d’Este, ultimo discendente della casa estense, che conduce un’azienda agricola nel Pavese. —

Margherita Goberti

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