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Da marinaio a capitano La storia di un uomo da sempre al timone

Annarita Bova
Da marinaio a capitano La storia di un uomo da sempre al timone

Si è imbarcato a soli sedici anni e ha studiato lavorando La vita in mare, dalla guerra dei sei giorni a quella della Libia

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Carlo Bonazza ha 78 anni e la sua vita è da sempre legata la mare: ha girato il mondo su navi mercantili, ha “inventato” le escursioni in motonave ed è stato uno dei primi bagnini dei Lidi. Una storia, la sua, che merita di essere ascoltata perché racconta come passione, amore per la famiglia e per il lavoro possono camminare sullo stesso percorso.

la storia

Carlo Bonazza è nato e vissuto a Comacchio, esattamente nel piccolissimo borgo di Lido degli Scacchi. A sedici anni ha deciso di imbarcarsi su una nave mercantile come marinaio ed ha capito di non poter più tornare indietro.

«Con tanti sacrifici ha iniziato a studiare perché era l’unico modo per poter andare avanti», racconta la figlia Sara. Oggi il corso è quello dei “mestieri del mare” e gli studenti imparano prima tra i banchi e poi vanno fuori. Per Bonazza, invece, è stato il contrario: ha fatto lunga gavetta navigando nelle acque di tutto il mondo e nel frattempo ha dato gli esami a Genova, arrivando a diventare capitano.

A un certo punto della sua vita sono arrivate le due figlie e con loro la voglia di godersi di più la famiglia. Ha così pensato di prendere uno stabilimento balneare, il Delfinus a Scacchi. Ha comprato anche una motonave ed ha iniziato a proporre escursioni turistiche nel Delta del Po. E intanto, durante l’inverno, ha continuato ad andare per mare perché il richiamo è sempre stato troppo forte.

i viaggi

Poco più che adolescente Carlo Bonazza si è imbarcato a Ravenna ed è partito. Ha sempre lavorato su navi mercantili, portando merci in giro per il mondo. Gli aneddoti, le storie e i racconti sono così tanti e belli da meritare di essere raccolti in un libro. Il 5 giugno del 1967 stava navigando nel canale di Suez ed è scoppiata la guerra dei sei giorni: gli aerei sulla sua testa, il canale chiuso, la paura toccata con mano.

E, ancora, era su un rimorchiatore quando ai tempi della seconda guerra civile in Libia. E più di una volta ha pensato di non riuscire a tornare a casa. Insomma, Bonazza non è un semplice marinaio: è un esempio di vita. —



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