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Il ricordo di Carlo Tassi a sette anni dalla morte I quadri in municipio

Il ricordo di Carlo Tassi a sette anni dalla morte I quadri in municipio

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bondeno. «Carlo Tassi sapeva cogliere l’anima dei luoghi che rappresentava, degli alberi come testimoni silenziosi, tramite i quali aveva dato una lettura laica di Cristo». L’arte dell’autore, a giudizio del critico Gianni Cerioli, rimane attualissima ed è la custode silenziosa di una visione che, come spiegato dal sindaco Fabio Bergamini, «ha contribuito a cambiare la visione del nostro territorio, sapendone cogliere i dettagli. Osservando i suoi quadri, ciascuno può ricordare l’immagine delle campagne che aveva da bambino e i giochi dell’infanzia».

Nei corridoi del secondo piano del municipio saranno osservabili fino al termine delle festività i quadri di Tassi. Celebrato dapprima in via Botte Panaro, dove il pittore si rifugiava per lavorare e dove è stata inaugurata una targa. Un bel regalo l’esposizione, da parte di Mara Tassi (moglie dell’artista) che assieme alla docente d’arte Federica Zabarri si è impegnata nel curare una catalogazione telematica dei quadri, dei disegni preparatori, ma anche delle sculture e degli inediti del grande Carlo Tassi. Tra i presenti, anche l’artista locale Gianni Cestari, che fu suo allievo. L’assessore Francesca Poltronieri riprende alcune parole del suo diario, inerenti alla sua esperienza personale con l’autore: «Le sue opere hanno contribuito a restituire un’immagine di grande umanità».

«Nemmeno di Galileo Cattabriga esiste un simile lavoro di archiviazione – ha aggiunto Cerioli –. Altri artisti vivono sul tramando di una tradizione orale. Il processo di studio e catalogazione permette di riscoprire l’autore e tutta la sua storia. Un modo per tenerne in vita l’arte, che continua a parlarci attraverso le sue creazioni». —

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