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Riapre la chiesa ferita Giorno di festa per Penzale

Beatrice Barberini
Riapre la chiesa ferita Giorno di festa per Penzale

Tanta gente alla cerimonia di riapertura e i ringraziamenti per l’intervento fatto L’arcivescovo: «È sempre bello rientrare in questi luoghi cari a molte persone»

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CENTO. Campane a festa e grande gioia per la riapertura della chiesa parrocchiale di Santa Maria e Sant’Isidoro di Penzale. Dopo sei anni e mezzo dalle terribili scosse di terremoto che l’hanno gravemente lesionata e resa inagibile, ieri la chiesa ha riaperto le sue porte alla comunità centese. Un ritorno a casa tanto auspicato e atteso dal parroco don Remo Rossi, che ieri ha ringraziato la Curia di Bologna, la Regione, il Comune, l’impresa Martinelli, i tecnici e quanti hanno lavorato per rendere la chiesa ancor più bella, sicura e funzionale di prima: «Ringrazio il Signore che ci ha donato la gioia di essere tornati in questo edificio per celebrare questa liturgia, e riconoscere che tutti noi siamo pietre vive e scelte del Signore. Oltre al tempio, qui ci sarà da ricostruire il tempio del popolo di Dio».

l’arcivescovo

A presiedere la messa solenne, monsignor Matteo Zuppi arcivescovo di Bologna: «È sempre straordinario rientrare in questi luoghi così cari per molti di voi, legati a momenti importanti della vita. Qui avete imparato a conoscere il mistero di Dio. A Lui avete affidato i vostri pensieri e qualcuno a voi caro. Ringraziamo Regione, Soprintendenza, Curia di Bologna e Comune, che hanno lavorato insieme per restituire in tempi ragionevoli questa casa distrutta dal sisma e recuperata - grazie al lavoro, al sacrificio e all’intelligenza - alla sua comunità. E proprio nel Giorno dell’Avvento, l’attesa di vederla ricostruita è finita. Questa è la vostra casa, e qui ci sarà da restaurare il senso di comunità e comunione nell’amore, nella misericordia e nella solidarietà».

la scoperta

A rendere ancor più speciale la cerimonia di riapertura, in primo piano le decorazioni antiche scoperte e riportate alla luce durante il recupero, l’accompagnamento della Corale Sicut Cervus e del coro dei ragazzi di Penzale. Al termine, non solo un applauso dedicato ai ragazzi di Coccinella Gialla, ma anche i ringraziamenti da Marco Gallerani a nome di tutto il consiglio pastorale parrocchiale e della comunità di Penzale, a tutti coloro che hanno reso possibile la riapertura della chiesa di Santa Maria e Sant’Isidoro.

Presenti in una chiesa gremita, forze dell’ordine e di volontariato e il sindaco Fabrizio Toselli: «Bentornati a casa - ha detto -, segno che pazienza e fiducia, determinazione e lavoro, vengono ripagati. Vorremmo che la ricostruzione fosse più celere, ma non dobbiamo dimenticare che, costretti dal terremoto, siamo partiti dal punto zero. È’ fondamentale non perdere la memoria di quei giorni. Non dimentichiamo l’altruismo, la coesione, la fiducia e la gratitudine che hanno fatto parte della nostra collettività, sono le basi della gioia che proviamo oggi a rientrare nella nostra chiesa. In questo giorno di festa guardiamo al futuro, che sarà di crescita e di ricostruzione».

la regione

Nel portare il saluto del presidente Bonaccini, così l’assessore regionale alla ricostruzione Palma Costi: «Una giornata di festa, risultato di un lavoro svolto in sinergia nella ricostruzione di questi luoghi così importanti, andati distrutti dal sisma. Le 495 chiese del cratere danneggiate sono state inserite fra le opere che dovevano essere recuperate. Felice che questa straordinaria chiesa sia stata restituita prima dell’arrivo del Natale». —

Beatrice Barberini

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