Risolto il mistero delle coppe Pace fatta tra gli ex dirigenti
A Masi Torello erano sorte ruggini per alcuni trofei del calcio spariti Il presidente Quarella fa da paciere: domenica 16 festa al campo
la storia
Tutto è bene quel che finisce bene. Le coppe (non tutte) sono ricomparse, assieme a molte fotografie e alcuni gagliardetti, per la pace degli ex dirigenti della società calcistica Masi Torello, che negli ultimi giorni erano arrivati a minacciare la denuncia ai carabinieri (contro ignoti) per la sparizione di trofei e ricordi della squadra biancoverde. E, invece, come spiegato dai dirigenti del Masi 2013, la società ritiratasi la scorsa estate dopo pochi anni di vita, i trofei del precedente club erano stati stipati da un’altra parte ed ora sono ricomparsi, tanto che in questi giorni è già iniziata l’opera di ricollocazione allo stadio “Benito Villani” di Masi.
l’incontro
Pace fatta (per fortuna) anche grazie all’impegno del presidente del Masi Torello Voghiera, società nata in estate dalla fusione fra Masi 2013 e Gualdo Voghiera. Graziano Quarella ha avuto il merito di far incontrare gli ex dirigenti del Masi Torello e i loro successori, confluiti nel nuovo club in testa al campionato di Promozione. Ci aveva provato anche il primo cittadino Riccardo Bizzarri, ma si era dovuto accontentare di incontrare le parti separatamente. «Ero stanco di polemiche e accuse a vicenda - dice Quarella -, così li ho chiamati tutti al campo sportivo. E, come immaginavo, bastava parlarsi. Non sono mancate le ruggini, questo è vero, così come è vero che alcuni trofei del vecchio Masi Torello non si trovano più, ma non è certo colpa di qualcuno. Ora stiamo rimettendo tutto in sede, anche le foto del Gualdo Voghiera, perché è giusto tenere i ricordi di tutti».
la festa
Ma il sindaco ha ottenuto un obiettivo, quello di fare una festa con le due parti e suggellare il tutto con una stretta di mano. Appuntamento fissato per domenica 16 dicembre, nell’intervallo della partita Masi Torello Voghiera-Faro, con la possibilità di visitare la sede. «Un giusto premio ai vecchi dirigenti, per il lavoro fatto, per il paese e per lo stadio», conclude Quarella. —
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