Tsunami di No in quattro comuni Bocciate le fusioni chieste dai sindaci
Mesola, Goro, Fiscaglia e Ostellato resteranno autonomi Tosi (No Fiscaglia): noi più credibili. Viviani (Goro): ora è dura
Bocciate senza appello le due fusioni tra Goro e Mesola, e tra Fiscaglia e Ostellato. È questo il verdetto, clamoroso, della giornata di consultazione popolare nei quattro comuni ferraresi interessati al referendum: è la prima volta che le fusioni, appoggiate anche in questo caso da tutti e quattro i sindaci dem, vengono respinte dagli elettori del Ferrarese.
ondata lagunare
Particolarmente netta la vittoria del No nel Basso Ferrarese, con Goro e Gorino a schierarsi in maniera plebiscitaria (il Sì è rimasto al 10,68%) in favore del mantenimento dell’autonomia “conquistata” mezzo secolo fa, nonostante lo schierarsi in favore del Sì del sindaco Diego Viviani e dei poteri locali. «A cosa è dovuto un risultato così netto? La politica ha avuto un proprio ruolo, visto che la destra ha schierato per il No i grossi calibri come Alan Fabbri e Alberto Balboni - è il ragionamento a urne ancora calde di Viviani - C’è stato indubbiamente una difesa forte dell’autonomia da parte dei miei concittadini, noi avevamo cercato di spiegare che l’identità è una cosa, il funzionamento della macchina comunale, che era il tema proposto dal referendum, tutta un’altra. Vorrà dire che da domani mi troverò a dover affrontare i problemi del Comune in maniera diversa e più complicata». Il sindaco non si sente comunque sfiduciato dallo tsunami dei No, «non abbiamo posto la questione in termini politici, quindi non considero questo un voto contro la mia amministrazione».
Anche a Mesola, il Comune in teoria aggregante, i risultati sono stati deludenti per il sindaco Michele Padovani e i sostenitori della fusione: meno del 30% di affluenza, con 43 a 57% (dati ufficiosi) in favore del No.
choc nelle valli
Andrea Marchi, sindaco di Ostellato, che molto aveva puntato sul Sì, è rimasto irrintracciabile fino a tarda sera. Probabilmente non si aspettava il naufragio della fusione, sulla quale possono aver pesato le divisioni all’interno delle stesse amministrazioni (il vicesindaco di Fiscaglia e il presidente del Consiglio di Ostellato sono i leader del fronte del No); è chiaro però che per Marchi e la sua collega Sabina Mucchi, entrambi in scadenza, s’impongono riflessioni approfondite. Davvero ampio il divario a Migliarino, Massa e Migliaro, con percentuali del74,3% in favore del No. «Siamo euforici, gli elettori hanno deciso in maniera chiara chi è credibile e chi no» è la stilettata del 32enne Fabio Tosi, vicesindaco di Fiscaglia, eletto tra i dem.
Forbice un pelo meno larga, ma stiamo parlando di 72-27, in favore del No a Ostellato. «Hanno vinto i giovani, che hanno fatto campagna per il mantenimento dell’autonomia» gongolava Alessio Duatti, presidente del Consiglio comunale, prima di iniziare i festeggiamenti. —
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