Argenta, ciclista muore investito da un’auto
Il pensionato travolto mentre attraversava la via vicino alle strisce pedonali Vani i tentativi di rianimarlo. Era stato titolare di una nota carrozzeria cittadina
ARGENTA. Ancora un incidente mortale sulla statale Adriatica. Ermanno Panato, 83 anni, è morto investito da un’auto a 20/30 metri da casa sua, sulla statale. In quel tratto di statale che attraversa Argenta e che ancora una volta si è rivelato un vero “budello” mortale. Era in sella ad una mountain bike e nell’attraversare questa maledetta strada, è stato investito da una Golf condotta da una donna di 46 di Argenta. Un investimento che all’ex carrozziere argentano non ha dato scampo: il personale del 118 dell’ospedale di Argenta, non ha potuto far altro che constatare il decesso. Dunque, ancora una volta, quest’arteria stradale mette in mostra tutta la sua pericolosità e soprattutto è proprio il tratto che va dall’ospedale di Argenta al Santuario della Celletta ad essere maledettamente un incubo stradale.
un tratto maledetto
È successo anni fa, è capitato ancora più recentemente e ieri, verso le 17.20, è capitato ancora una volta con questo nuovo investimento. Della dinamica di questa nuova tragedia stradale si sta occupando la Polizia stradale di Argenta, la quale dovrà stabilire anche eventuali responsabilità. “Stradale” il cui comandante è Cosimo Stella. Come detto, erano circa le 17.20 quando, Ermanno Panato in sella ad una mountain bike, ha attraversato la statale 16 nei pressi dell’incrocio con via Magrini, proprio di fronte all’Idrosart.
E proprio mentre stava oltrepassando la strada nelle vicinanze delle strisce pedonali, è stato investito dalla Golf condotta da una donna di Argenta che procedeva in direzione di San Biagio e che è rimasta illesa. L’impatto è stato di una tale violenza che l’ex carrozziere ha sfondato con il corpo il parabrezza dell’auto. La macchina poi ha percorso ancora qualche metro e nel fermarsi ha scaricato dal cofano l’uomo e poi la bicicletta che Panato teneva ancora stretta nella mano.
il testimone
Un testimone, un artigiano edile che abita a San Biagio, avendo visto tutto, in quanto procedeva dietro la Golf, con grande senso civico si è fermato ed ha chiamato subito i soccorsi. Sul posto è sopraggiunta in ambulanza un’equipe del 118 ma per Ermanno Panato non c’era più nulla da fare: era già morto sul colpo. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche gli agenti della Polizia Locale che hanno regolato l’intenso traffico mentre un loro collega ora in pensione, conoscendo bene Panato, ha fatto il riconoscimento della salma.
Adesso tutto è a disposizione dell’autorità giudiziaria presso l’Istituto di medicina legale di Cona. —
Giorgio Carnaroli
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