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le reazioni politiche 

M5s e Lega: sconfitta per il Pd FdI invoca dimissioni in blocco

Calvano, segretario regionale Pd «Fusioni bloccate ma il tema era stato de-politicizzato A Ostellato avrei votato Sì però non ero nel Comitato» 

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Il giorno dopo il tentativo del Pd di negare il sapore politico della bocciatura delle fusioni è palese nelle parole del segretario regionale Paolo Calvano, che assieme alla consigliera Marcella Zappaterra è stato relatore dei due progetti. Ma le opposizioni sono aggressive nel seppellire «le decisioni che cadono dall’alto» e chiedere conto allo stesso Calvano, già sindaco di Ostellato. Fratelli d’Italia chiede la testa di tutti i sindaci “sfusi”, «in particolare quello di Goro, al quale ha risposto il 90% dei cittadini».

operazioni bloccate

Il punto fermo è che le fusioni sono bloccate, «avevamo tutti assieme deciso di dare la parola ai cittadini e la volontà espressa sarà rispettata - afferma Calvano - Una sconfitta personale e del Pd? Se avessi partecipato al voto di Ostellato avrei scelto il Sì ma non ho fatto parte del Comitato per la fusione. Abbiamo poi cercato di “de-politicizzare” il tema delle fusioni, si sono confrontate visioni diverse del futuro di queste comunità presenti anche all’interno delle amministrazioni dem. Ricordo poi che i due consigli di Fiscaglia e Ostellato avevano votato compatti Sì alla fusione». Ma il vento dell’identità e dell’autonomia non è in linea con i messaggi leghisti? «Ogni situazione fa storia a sé - conclude Calvano - ed è proprio questo governo a voler aumentare i fondi per le fusioni».

Sì, ma «ormai tutti dovrebbero capire, possono andare a buon fine solo le fusioni che vengono dal basso o se sono sentite e partecipate dai cittadini. Esattamente il contrario - denunciano Andrea Bertani e Raffaella Sensoli, consiglieri regionali M5s - di quello che fanno quotidianamente il governatore Bonaccini, la sua giunta e il Pd del segretario regionale Calvano, duramente sconfitto proprio nella sua città di cui è stato sindaco». Peccato, dicono i pentastellati, perché «in questo modo viene avvilita un’importante strategia istituzionale ed un’opportunità per la riorganizzazione dal basso del territorio», gettando tra l’altro ombre sugli incontri organizzati dalla Regione a Goro alla vigilia del voto, «solo con alcuni soggetti cooperativi, confermando i dubbi sull’imparzialità e terzietà della gestione del novellame».

addio giochini

La butta totalmente in politica Alan Fabbri, capogruppo regionale della Lega. «Ha vinto la volontà popolare sui disegni della politica del Pd. Le decisioni che cadono dall’alto sono cose del passato, oggi occorre restituire alle collettività e alle loro amministrazioni il loro diritto all’autodeterminazione». Nel caso di Ostellato e Fiscaglia, poi, «è mancata la partecipazione dei cittadini a causa della fretta con cui è stato approntato lo studio di fattibilità durato appena qualche giorno», e comunque i due Comuni avevano «caratterstiche diverse e collaborazioni fattive già avviate e strutturate nella gestione dei servizi con altri territori». —

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