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cento 

Punto antiviolenza Accolte 23 donne dall’inizio dell’anno

Beatrice Barberini

Quattordici di loro si sono rivolte al servizio per la prima volta L’assessore: punto di riferimento per tutto il Distretto Ovest

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cento. Una rosa rossa per tutte, in occasione della Giornata contro la violenza sulle donne, per ribadire l’impegno di Comune e Cdg (Centro donna giustizia) nella prevenzione e nel dare sostegno ed accoglienza a coloro che hanno subito violenza e discriminazione.

A fare il punto del progetto “Uscire dalla violenza”, l’assessore alle pari opportunità Mariacristina Barbieri, che ha ribadito la volontà di dare continuità allo Sportello Antiviolenza di Cento, punto di riferimento per tutto il Distretto Ovest. Sono intervenute anche Monica Borghi (psicologa e referente del progetto), e Beatrice Zanetti sul bilancio dell’attività svolta nel punto antiviolenza.

È arrivato forte l’appello, in consiglio, a trovare il coraggio di denunciare. Poi l’impegno sul fronte della prevenzione che, come ribadito dal sindaco Toselli, dove partire fin dalle scuole.

il bilancio

Dall’1 gennaio al 31 ottobre 2018 sono state accolte dal progetto “Uscire dalla violenza” 245 donne, mentre nei primi 10 mesi del 2017 furono 239. Delle 245, 173 sono le donne che per la prima volta si sono rivolte al Centro Donna Giustizia di Ferrara. Di queste, 129 sono residenti nel Distretto Nord, 47 nel Distretto Sud/Este e 45 nel Distretto Ovest. Di queste, 23 sono di Cento, 10 di Poggio Renatico, 5 di Bondeno, 5 di Sant’Agostino, 1 di Vigarano e 1 di Mirabello.

Allo Sportello di Cento sono state accolte 23 donne: 22 hanno subito violenza, di cui 9 in carico già in precedenza, e 14 si sono rivolte per la prima volta. Quindici di loro sono italiane e 8 straniere. Diciannove sono madri, 30 i figli. Di queste, 14 sono le donne con 23 figli che a loro volta subiscono o assistono a forme di violenza. Sono per la gran parte donne tra i 40 e i 49 anni, mentre la fascia di età prevalente dei figli è di 6-11 anni.

l’identikit

Conoscono lo Sportello tramite conoscenti (48%), dai carabinieri (13%) e dai servizi sociali. La nazionalità prevalente è quella italiana (65%), seguono quelle asiatiche (17%) e poi l’Est europeo (9%). Il 71% è residente a Cento, il 14% a Poggio Renatico, il 10% a Terre del Reno, due da fuori provincia. Il 43% lavora, ma il reddito è sufficiente per il 39%. Il titolo di studio prevalente (70%) è il diploma superiore. La forma di violenza prevalente è quella psicologica (100%), poi quella fisica (86%), economica (59%), sessuale (23%) e stalking (14%).

L’autore delle violenze per il 47% è il partner e il 26% è l’ex. Famiglia il 26%, conoscenti il 4%, mentre la fascia d’età prevalente dell’autore delle violenze è tra i 40 e i 49 anni. Nel 73% dei casi è italiano.

Poi i numeri delle donne accolte nelle case rifugio del distretto Ovest. A Cento 5 con 6 figli, a Poggio due con 1 figlio, a Terre del Reno una con un figlio. Poi le donne dallo sportello ospitate in Casa rifugio: a Cento una donna e 2 figli, a Poggio Renatico due donne e 3 figli. Donne in B&B del Distretto Ovest: a Cento 4 donne con 4 figli, a Poggio una, e a Terre del Reno una con un figlio. —

Beatrice Barberini

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