Vittime di terremoti e disastri Le famiglie non si arrendono
L’associazione “Noi non dimentichiamo” si è radunata nella nostra provincia Da tutta Italia per ribadire i temi della prevenzione e di una giustizia più veloce
SANT’AGOSTINO. Ospite del Comitato Emilia Vite Scosse, si è riunito sabato scorso, nella sede di Sant’Agostino Soccorso, il coordinamento nazionale di “Noi non dimentichiamo”, l’associazione che raggruppa tutti i comitati, disseminati nelle singole regioni italiane, di familiari di vittime di disastri naturali o ambientali.
i partecipanti
Erano presenti 17 comitati provenienti dal Nord Italia, ma c’erano anche rappresentanze del centro e del sud. Si è scelta la provincia di Ferrara in quanto si tratta di un territorio facilmente raggiungibile principalmente per i comitati provenienti dalla parte nord della penisola.
Quello di due giorni fa è stato tra gli incontri che si svolgono periodicamente all’interno del territorio nazionale: il prossimo sarà a Roma. Lo scopo di tutti questi appuntamenti è quello di seguire e “proteggere” l’iter di un documento consegnato, il 30 ottobre scorso, al ministro di Grazia e Giustizia Alfonso Bonafede. In questo documento si chiede che il Governo segua con attenzione il discorso della prevenzione, l’accelerazione di processi, la tutela dei familiari delle vittime ed evitare la prescrizione.
pressing sul governo
«Sinceramente – dice Laura Ansaloni, presidente del comitato Emilia Vite Scosse e sorella di Leonardo, una delle due vittime del terremoto alla Ceramica Sant’Agostino –, siamo soddisfatti dell’incontro con il ministro Alfonso Bonafede, con cui abbiamo già parlato due volte, un politico che si è preso a cuore le nostre problematiche. Abbiamo anche già fissato un altro incontro per il 29 giugno prossimo a Viareggio, quando commemoreremo l’anniversario del sinistro ferroviaria che ha colpito la città Toscana. Mi auguro che sia presente anche a tutte le ricorrenze dei disastri».
determinazione
Nei vostri incontri di cosa parlate normalmente? «Non ci devono essere lacrime – continua con forza e coraggio Laura Ansaloni –, ma l’obiettivo è quello di essere determinati a mantenere viva l’attenzione sulle tragedie che ci hanno colpito e, nel contempo, fare in modo che vengano attuate quelle leggi necessarie per ridurre il rischi di tragedia», conclude la presidente del comitato Emilia Vite Scosse.
Oltre agli incontri futuri si è deciso che ogni comitato, nella propria regione di appartenenza, dovrà continuare ad operare per mantenere viva l’attenzione sulla tragedia che li ha colpiti. Una unità di intenti che deve sempre essere presente, e visibile, in tutte le regioni italiane. —
Giuliano Barbieri
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