Dall'assunzione di ecstasy al trapianto di fegato: la Benusiglio si racconta agli studenti
Due giorni d'incontri al teatro Arena per far toccare con mano ai ragazzi i pericoli delle droghe
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CODIGORO. Un percorso di dolore, ma anche di rinascita, consapevolezza e condivisione. È la parabola di vita, passata e attuale, di Giorgia Benusiglio, ragazza milanese che, ancora minorenne, ingerendo una piccola quantità di ecstasy, si salvò solo con un trapianto di fegato. Così, da quel giorno, ha deciso di trasformare la traumatica esperienza in una lezione di vita, informando e testimoniando ai giovani sui rischi legati all’assunzione di droghe.
Per questo, oggi, mercoledì 5 dicembre, e domani, giovedì 6, a Codigoro al teatro Arena (dalle 10), Giorgia Benusiglio ha raccontato e racconterà la sua storia agli oltre 700 studenti del Polo Scolastico e della sezione codigorese del Centro di Formazione Professionale Cesta.
A presentare il programma della due giorni codigorese di Giorgia Benusiglio il sindaco, Alice Zanardi: «Si tratta, di un’ulteriore iniziativa di sensibilizzazione contro gli stupefacenti - ha detto la Zanardi, poi presente all'incontro -. La Benusiglio era già stata nostra ospite, così a seguito del positivo riscontro di quella iniziativa, l’abbiamo invitata ancora. Questo ulteriore momento di confronto - ha concluso il sindaco Zanardi -, è un altro tassello importante che darà valore a Codigoro e per questo il Comune è impegnato a fare la sua parte per stare a fianco delle famiglie, della scuola e degli studenti in questo percorso di consapevolezza».—
Pg.F.
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