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Il vescovo: tagli in finanziaria per le cure agli immigrati

Tra i problemi evidenziati  l’aumento della cronicità  e l’esigenza di ridurre i tempi per visite e interventi chirurgici Il modello Case della Salute

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Ieri ha incassato l’applauso e la «solidarietà» della platea riunita nell’Aula magna dell’ospedale di Cona, composta da operatori del sistema sanitario. Per l’assessore regionale alle Politiche per la Salute, Sergio Venturi, un nuovo attestato di vicinanza, dopo la radiazione dall’Ordine dei Medici deliberata dall’Ordine felsineo, presieduto da Giancarlo Pizza. Molte sono state in questi giorni le dichiarazioni critiche nei confronti dell’Ordine di Bologna. Pizza sarà convocato a Roma dalla Federazione nazionale degli Ordini dei Medici.

Ieri dalla decisione dell’Ordine bolognese ha preso le distanze anche il M5s in Regione, mentre Forza Italia chiede al presidente Bonaccini di far marcia indietro sulla decisione di far sostenere all’ente il costo del ricorso contro il provvedimento. Venturi ricorrerà in appello ed, eventualmente, anche in Cassazione.

Ieri l’assessore, parlando della legge 833 che nel 1978 introdusse in Italia il Servizio Sanitario Nazionale, ha difeso la sanità pubblica: «Negli Usa per curarsi serve la carta di credito, in Cina sono i parenti dell’assistito che si devono accollare le ipoteche».

Tra i relatori c’era il vescovo di Ferrara-Comacchio, Gian Carlo Perego. «Non possiamo fare passi indietro rispetto alle legge 833 e al principio dell’universalismo», ha dichiarato citando diverse condizioni di «disuguaglianza» (scuola, lavoro, reddito, abitazione). «Non dimentichiamo i richiedenti asilo - ha aggiunto - In finanziaria c’è l’ipotesi di inserire un taglio di risorse che andrebbe a colpire il diritto alla salute di chi non ha il permesso di soggiorno».

Il direttore dell’azienda Sant’Anna, Tiziano Carradori, ha sottolineato l’esigenza di concentrare risorse nell’area della «cronicità» e sulla capacità di risposta «in tempi opportuni» alla domanda di specialistica e chirurgia. Romana Bacchi, direttore del Distretto Asl Sud Est, e Valentina Marzola, responsabile dell’organizzazione della Cittadella San Rocco, si sono soffermate sul sistema delle Case della Salute, modello tra i più avanzati in Italia. Bacchi ha indicato la cronicità, l’invecchiamento della popolazione, la bassa natalità, l’alto indice di abbandono scolastico e la disoccupazione come alcuni dei “nodi” che mettono a rischio lo sviluppo della provincia. —

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