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Focus nomisma 

L’export ferrarese va: +8,3% Il settore agricolo si espande

L’evento promosso da Confagricoltura regionale a Fico Eataly World ha messo in luce un comporto che è in fase di sviluppo

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Dai numeri estrapolati dal Focus Nomisma presentato l’altro ieri all’evento bolognese “Food Valley”, promosso da Confagricoltura Emilia Romagna a Fico Eataly World emerge una dato positivo per quanto riguarda le esportazioni delle aziende ferraresi del settore. Si è verificato un aumento dell’8,3%. Nel dettaglio l’ortofrutta e i prodotti lavorati e conservati ha avuto un ’impennata del 11,9%, i prodotti da forno e farinacei fanno registrare un +10,4%, i prodotti alimentari e bevande un +11,1% in calo invece i prodotti lattiero caseari che per la verità non hanno un grande target di esportazione è registrano un -0,1%, sostanziale parità rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente.

Il sottosegretario

«La filiera dell’agroalimentare − ha dichiarato il Sottosegretario al Mipaaft, Franco Manzato, alla tavola rotonda moderata dal giornalista Rai Antonio Farnè − riveste un ruolo importante per l’intera economia italiana. In particolare, l’Emilia Romagna presenta un’agricoltura e un’industria alimentare di qualità, con prodotti eccellenti, grandi marchi dell’agroalimentare conosciuti in tutto il mondo, una rete di centri della ricerca e dell’innovazione impegnati sui temi della sicurezza alimentare, della tracciabilità e sostenibilità ambientale. Per questi motivi, occorre valorizzare l’intera filiera puntando sull’aggregazione tra le diverse realtà imprenditoriali per rafforzare la presenza sui mercati esteri e conquistare nuovi mercati. Occorre tutelare i consumatori con cibo sicuro e di qualità, creando un sistema Paese più efficace e competitivo in grado di far diventare l’intera filiera agroalimentare un volano di sviluppo per il nostro Made in Italy».

Il governatore

Il governatore Stefano Bonaccini osserva: «La Regione, attraverso il Psr 2014-2020, ha finanziato progetti di filiera per 135 milioni di euro in grado di generare investimenti stimabili in oltre 360 milioni. Investimenti determinanti per rafforzare l’aggregazione, che è tra gli obiettivi della Politica agricola comunitaria 2021-2027. E poi azioni per favorire l’internazionalizzazione grazie alle missioni istituzionali in Usa, Cina e Canada, tre dei Paesi indicati da Nomisma in cui è possibile il maggior aumento dell'export. Infine, il turismo, che può garantire reddito e promuovere ancora di più la nostra regione nel mondo, con 14 milioni di contributi per gli investimenti negli agriturismi nel 2017, un comparto che nell’ultimo anno ha fatturato complessivamente circa 155 milioni di euro». —

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