Trovato in ipotermia ai piedi del grattacielo: salvato ed espulso
Era bagnato fradicio e non ha saputo fornire spiegazioni. Dopo il ricovero all'ospedale di Cona, gli accertamenti in questura: era irregolare
FERRARA. Lo hanno trovato intirizzito, bagnato fradicio, già in stato di ipotermia. A salvarlo è stato un passante, che lunedì mattina lo ha notato riverso a terra in via Felisatti, vicino alla Torre B del Grattacielo, e ha chiamato la polizia e il 118. Non ha saputo fornire molti dettagli alle forze dell’ordine, il giovane nigeriano trovato lunedì mattina attorno alle 7 già con un principio di congelamento.
Racconto confuso
Ha detto di essere venuto a trovare il fratello qui a Ferrara (dagli accertamenti è poi risultato che era passato per Bergamo e Lecco), ma non ha saputo o voluto dire perché avesse i vestiti completamente bagnati, se fosse caduto in un canale o se qualcuno ce lo avesse buttato. Difficile non pensare alla storia tragica di Sahid Belamel, il trentenne tunisino morto la notte di San Valentino del 2010 dopo una serata in discoteca costellata da qualche bevuta di troppo e conclusa con un’agonia atroce al freddo, vagando nella zona della piccola media industria dopo essere caduto accidentalmente nelle acque gelide di un canale e trovato solo il mattino successivo, quando era ormai troppo tardi. Questa volta i soccorsi sono arrivati in tempo, quando la permanenza del giovane all’addiaccio non si era ancora prolungata troppo e comunque con temperature che non sono mai scese sotto lo zero.
La disavventura, per il ragazzo, non è stata però del tutto a lieto fine, perché dai successivi controlli è emerso che non era in regola con il permesso di soggiorno, e si è dunque provveduto alla sua espulsione.
L’espulsione
Il giovane quando è stato trovato era privo di documenti, ed è stato portato all’ospedale di Cona per essere curato e rifocillato. L’intervento del personale sanitario gli ha permesso di rimettersi in forze, ma una volta dimesso è stato condotto dagli agenti delle Volanti negli uffici della polizia scientifica dove è stato appurato il suo stato di irregolarità. Ieri dunque, dopo le formalità burocratiche, è stato espulso dall’Italia e accompagnato al Centro di Permanenza Temporanea e Accoglienza di Brindisi per essere rimpatriato. —
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