Un Natale nel rispetto della multiculturalità
Negli istituti comunali nessun conflitto per aspetti religiosi Vecchi: «Si lavora con equilibrio e senza chiusure»
Natale alle porte, con annessi e connessi. Tra i tanti argomenti di una certa sensibilità, eccone uno: il Natale, appunto, nelle scuole, a volte accompagnato da polemiche religiose.
la tematica
Una sorta di contrapposizione tra cattolici e laici riguardo le iniziative, i simboli, i presepi, gli alberi... di Natale - of course - e quant’altro.
Una corrente di pensiero: la scuola è aperta a tutti e le cerimonie di una sola religione significano esclusione, quindi ognuno è libero di festeggiare come vuole ma a casa propria.
L’altra linea: vanno rispettate tradizione e cultura del proprio Paese.
Qual è la situazione a Ferrara? Il tema, anche alla luce della multiculturalità, rappresenta un problema?
parla il direttore
Mauro Vecchi, direttore dell’Istituzione dei servizi educativi e scolastici del Comune, ieri proponeva questa riflessione: «Ovviamente mi è giunta eco, da altre realtà, di polemiche a dibattiti a tale proposito, ma per quanto riguarda la nostra città e le scuole comunali posso dire che non ho mai colto problematiche del genere. Qui non sono mai sorte, e non c’è alcuna disposizione in merito: le scuole statali hanno autonomia, così come quelle comunali. Tutto è lasciato all’equilibrio ed alla sensibilità di dirigenti ed insegnanti. L’essenziale è il rispetto di tutti, e per tutti».
«Detto ciò - ha proseguito Vecchi -, ritengo che alberi, presepi e recite rappresentino un aspetto non sinonimo di chiusura o prevaricazione nei confronti di altre culture o confessioni religiose. Inoltre, la questione è includere, non escludere. E bisogna evitare le preclusioni».
le dirigenti
Dal canto suo Stefania Musacci, dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo “Alda Costa”, è perentoria: «Mai avuto problemi relativi a questa tematica. Le nostre iniziative sono inclusive. I brani delle recite natalizie, ad esempio, sono sempre attenti agli aspetti multiculturali. Lavoriamo anche con un repertorio innovativo, pure in inglese, aperto ad altre culture».
Praticamente sulla stessa linea Sabrina Zanella, vicaria all’Istituto comprensivo “Don Milani”: «Da noi non si sono mai registrate conflittualità di qualsiasi genere, né in passato né oggi. Ogni plesso è libero di gestire le iniziative delle ricorrenze natalizie, in sintonia con dirigenza, insegnanti e comitato genitori». —
P.N.
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