Bagni aperti in inverno «Qualcuno lo fa già»
LIDI. Al mare d’inverno con piumino e docce calde. A Riccione la vacanza in spiaggia anche in dicembre, non è più solo una spassosa cornice natalizia per pochi temerari, pronti a cimentarsi nel tradizionale tuffo di Capodanno, ma è ormai una realtà che fa tendenza.
l’ordinanza
La Regione Emilia Romagna alla fine dello scorso anno ha dato la possibilità ai gestori degli stabilimenti di restare aperti tutto l’anno. Fra le attività previste la somministrazione di cibi e bevande, le attività sportive e quelle legate all’intrattenimento. E l’idea di allestire in spiaggia aree dedicate al solarium, anche quando le temperature rasentano lo zero, non lascia indifferenti gli operatori della costa comacchiese, come Giuseppe Carli, presidente della cooperativa degli stabilimenti balneari di Porto Garibaldi, il quale si dice «favorevole al mare d’inverno. Vanno sfruttate giornate di punta – sottolinea Carli – se lo fanno a Cortina, non vedo perché non si possa fare anche da noi di prendere il sole con cappotto, utilizzando ripari con gazebo che possono essere chiusi con teli di plastica. È un discorso che va studiato per il prossimo anno».
bagni aperti
Carli invoca tuttavia un percorso facilitato, sotto il profilo delle tempistiche e dei permessi, per gli operatori che in inverno desiderano avventurarsi nella sperimentazione del servizio lettini in spiaggia. Per Luca Callegarini, presidente della cooperativa degli stabilimenti balneari del Lido di Volano, si tratta di un percorso già testato sul litorale comacchiese, tenuto conto che «ci sono Bagni aperti tutto l’anno con la ristorazione a Porto Garibaldi, mentre al Lido di Volano i surfisti non vedono l’ora di poter praticare il loro sport, trovando poi docce calde, cabine e servizi da sfruttare anche in inverno. Noi siamo precursori rispetto a Riccione». Anche al Lido di Volano durante le festività natalizie si potrà contare su qualche stabilimento balneare aperto per la ristorazione, anche se «la gestione invernale è diversa, perché aumentano i costi di gestione, ad esempio per smaltimento dei rifiuti e canone demaniale, ma – conclude Callegarini –, l’apertura, anche erogando altri servizi è possibile, dipende da quello che si vuole fare. C’è chi era munito di licenza stagionale e si è procurato quella annuale».
E così l’idea tradotta a Riccione in un dato di fatto, potrebbe essere esportata in altre spiagge. —
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