Fondi europei per ricostruire un quartiere dell’antica Spina
L’obiettivo è fare partire una nuova stagione del turismo nel sito archeologico Si proietta il visitatore indietro nel tempo visitando anche un’abitazione etrusca
COMACCHIO. Fondi europei stanziati dal Programma di cooperazione transfrontaliera Italia-Croazia per la ricostruzione di un quartiere dell’antica città di Spina del V-IV secolo a. C. e una mostra archeologica dedicata ai miti e alle leggende della guerra di Troia, in collaborazione con il prestigioso Museo archeologico nazionale di Napoli.
il patrimonio
Sono queste alcune delle grosse novità sul versante culturale per il 2019 in laguna, anticipate dal sindaco Marco Fabbri, durante l’ultima seduta del consiglio comunale. Il patrimonio storico ed artistico dunque come leva di sviluppo culturale e turistico con una progettualità, che mette al centro i tratti identitari di un popolo di origini etrusche. È previsto infatti, per l’anno nuovo, l’avvio della progettazione inerente la ricostruzione di un quartiere gentilizio dell’antica città di Spina, per un importo complessivo, ascritto a bilancio, di 300mila euro.
Fra i 24 progetti emiliano-romagnoli candidati a valere sui fondi europei dell’asse Interreg Italia-Croazia e finanziati per un importo complessivo di 12 milioni di euro, spicca quello comacchiese, destinato a generare una nuova stagione del turismo culturale ed archeologico tra il Mezzano e Valle Pega, dove, nel secolo scorso sono venute alla luce con i lavori di bonifica, migliaia e migliaia di sepolture etrusche. Il progetto di ricostruzione di uno spaccato dell’abitato antico di Spina, proprio all’interno del sito archeologico, proietterà il visitatore indietro nel tempo di oltre 2.500 anni, consentendogli di vedere da vicino, se non di toccare con mano, un’abitazione etrusca in legno ed argilla, per apprezzare poi anche gli spazi dedicati alle attività lavorative e produttive, dalle fornaci per la cottura della ceramica, sino alle vasche e ai forni per la produzione del sale.
attracco ed eventi
Non mancherà il punto di attracco per le barche. La ricostruzione sarà fedele agli scavi e agli studi effettuati negli ultimi anni da numerose equipe di archeologi, in primis quella diretta da Christoph Reusser dell’Università di Zurigo.
Sempre la cultura in pole position per intercettare più appassionati di turismo slow. Ad aprire la nuova stagione sarà Marcello Simoni con la 3ª edizione della fortunata rassegna letteraria “Nero Laguna”, che ha già ospitato tra i più autorevoli esponenti nostrani della narrativa giallo-noir. Dopo il successo della prima edizione, tornerà lo Street Art Festival, per rigenerare spazi urbani con nuovi, variopinti murales. Imminente anche l’inaugurazione di una nuova mostra nel Museo delta Antico, grazie alla riapertura della Sala Parto. Proprio così, perché il cuore dell’ex-ospedale settecentesco degli Infermi, dove sono nate intere generazioni di comacchiesi, è pronto ad essere riaperto al pubblico con una mostra che racconterà la storia dell’edificio, unica testimonianza superstite di architettura neoclassica in laguna. —
Katia Romagnoli
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