Giurisprudenza punta al Sud e al centro studi su mafia e disastri
Il primato sulla ricerca porta 6 milioni di fondi aggiuntivi Il direttore Negri: l’eccellenza ci renderà di nuovo attrattivi
Giurisprudenza non solo “fabbrica” di avvocati ferraresi, che peraltro trovano in gran parte lavoro entro cinque anni dalla laurea nonostante l’elevata concorrenza, ma anche centro di ricerca internazionale su mafia, terrorismo e grandi disastri, e di nuovo punto di riferimento per gli studenti del Sud, oltre che della città. È questo l’obiettivo del nuovo corso del Dipartimento, voluto dal fresco direttore Daniele Negri, che poggia su di un prestigioso riconoscimento scientifico e sulla conseguente disponibilità di fondi statali.
la ricerca fa cassa
«Non tutti hanno chiaro che la ricerca la fanno non solo i dipartimenti scientifici, ma anche quelli umanistici: la giustizia penale, ad esempio, ha bisogno di studiosi che analizzino i deficit attuali e siano in grado di proporre soluzioni». Le parole sono di Negri, e introducono il “colpaccio” messo a segno dal Dipartimento di corso Ercole d’Este a cavallo del suo insediamento, nel novembre scorso: primi nella classifica delle eccellenze nazionali per capacità di ricerca, un progetto messo in campo dal precedente ministero dell’Università. «Questo riconoscimento ci ha garantito l’accesso ad una significativa quota di finanziamenti aggiuntivi» annota Negri, che mette in fila le cifre: 6 milioni in cinque anni, divisi tra diretti e quote di compartecipazione.
investimenti
Il primo pensiero della nuova dirigenza è rivolto all’assunzione di altri ricercatori, così qualche giorno fa sono stati messi a bando due posti per giovani di fascia B. Arriverà poi una nuova cattedra di Diritto dell’Unione europea, da affidare ad un esterno. Poi ci sono le novità che riguardano gli studenti. «Abbiamo predisposto un bando di selezione per formazione giuridica internazionale intitolato da Andrea Alciato, una sorta di Erasmo ferrarese - è sempre Negri a parlare - che consegnerà ai dieci migliori studenti una borsa di studio da 4mila euro. Avranno la possibilità di seguire insegnamenti in lingua, andare all’estero, frequentare un corso di Clinica legale, cioè insegnamenti concreti su casi di cronaca (il caso Cucchi, ad esempio). Ci sarà per loro anche una summer school». I due studenti migliori otterranno anche borse di studio per il post laurea.
attrattività e dialogo
Questi nuovi strumenti sono il grimaldello, nell’intendimento dei vertici del Dipartimento, per «tornare ad essere attrattivi non solo per i bacini ferrarese e veneto, ma anche per quelli pugliese e lucano, che in passato guardavano a noi per offrire una preparazione di qualità - dice il dirigente - Negli ultimi anni la crisi economica ha inciso in questi movimenti». Tra gli obiettivi c’è anche un maggior dialogo con la città, «è positiva la politica di aumento delle matricole di Unife, è un’opportunità da cogliere mantenendo alti gli standard» sottolinea ancora Negri.
Macrocrimine
Il workshop introdotto da Nando Dalla Chiesa e Fabio Basile, in programma oggi alle 14.30 in corso Ercole d’Este 44, sul fenomeno mafioso, fa da preludio all’apertura del Centro studi internazionali Macrocrimes, previsto a febbraio. «Diventerà un riferimento a livello europeo sulla grande criminalità e il terrorismo - spiega Donato Castronuovo, il vice della direttrice Serena Forlati - ma anche di fenomeni ad altissima diffusione del danno come i disastri o le contaminazioni chimiche». —
S.C.
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