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Maisto replica duro a Sgarbi «Mostre e conflitto d’interessi»

Maisto replica duro a Sgarbi «Mostre e conflitto d’interessi»

Il vice sindaco: «Buzzoni ha reso un servizio enorme alla città, come chi continua a organizzare grandi mostre al Palazzo dei Diamanti»

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Gli attacchi che Vittorio Sgarbi ha rivolto l’altro giorno alla giunta ferrarese (accusata, tra l’altro, di scelte sbagliate in tema di arte), ad Andrea Buzzoni (ex direttore delle Gallerie civiche di Arte Moderna, nonchè nipote del grande regista ferrarese Florestano Vancini) ed a Ferrara Arte, ieri hanno suscitato la reazione di Massimo Maisto.

basta attacchi

Il vice sindaco, nonchè assessore alla cultura, ha affermato con decisione:

«Non concepisco e non ho mai concepito la politica come urla e attacchi personali. Adesso viene addirittura attaccata una persona, Andrea Buzzoni, che è in pensione da prima dell'inizio di questa legislatura (ben più di 5 anni) e che non ha mai avuto ruoli politici in città. Ci tengo però a chiarire che per me Andrea Buzzoni è stato un maestro e gli sarò personalmente grato per il rigore e la passione che mi ha comunicato. Credo che attraverso Ferrara Arte abbia reso un servizio enorme alla città, così come oggi fanno tutte le persone che continuano ad organizzare grandi mostre al Palazzo dei Diamanti. Penso alle straordinarie esposizioni degli ultimi anni su Antonioni, De Chirico, Bononi e soprattutto Ariosto. E penso, oggi, alla bellissima mostra su Courbet. Altro che mediocrità culturale! Sul resto non ho molti commenti da fare: da tempo siamo abituati a sentir considerare Ferrara una città bella o brutta solo in base alla scelta di ospitare o meno Sgarbi. A me sembra un po' riduttiva come analisi e forse anche con un certo conflitto di interessi».

candidato sindaco

Sgarbi, lo ricordiamo, tra le altre cose aveva affermato di candidarsi a sindaco di Ferrara, per liberarla - parole sue - «dal comunismo che l’ha frenata in tanti anni».

Il critico d’arte ferrarese attualmente è deputato alla Camera nel Gruppo Misto, nonchè sindaco di Sutri - e si è detto deciso «a raccogliere consenso nell’area civica del centro destra e sarei disposto, all’interno di una coalizione contro la sinistra, di fare anche l’assessore alla cultura, l’importante è mandare a casa questi “comunisti” al potere da troppo tempo».

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