Ritardi indennità in agricoltura L’Inps interviene per aggiustare il tiro
Il direttore Formichiella: scrivetemi in caso di disguidi Situazione da sanare con la collaborazione dei patronati
«Massima disponibilità da parte dell’Inps a risolvere il problema dei ritardi nella liquidazione delle indennità di malattia per i lavoratori avventizi dell’agricoltura»
Massimo Formichella, direttore della sede di Ferrara dell’istituto nazionale di previdenza, interviene sulla polemica lanciata da alcuni lavoratori agricoli che lamentano ritardi consistenti nei pagamenti delle indennità relative alla malattia.
Problema informatico «A livello nazionale - continua il direttore Formichella - si è verificato un ritardo nella messa in funzione di un nuovo programma informatico, che come tutte le cose nuove ha bisogno di un assestamento. Tra l’altro ho notato che la maggioranza delle critiche vertevano su ritardi soprattutto causati dalla sede di Codigoro, ma non mi risultano molte differenze».
Scrivete all’Inps
Il direttore Formichella ha raccolto comunque il disagio dei lavoratori e si è detto disponibile ad aprire un canale diretto in caso di ritardi e disguidi.
«Consiglio ai lavoratori che dovessero registrare ritardi nell’erogazione della liquidazione per le indennità di malattia - dichiara ancora il direttore dell’Inps di Ferrara - non solo di chiamare il call center per l’utenza, ma anche di scrivere direttamente all’indirizzo di posta elettronica: direzione.fe@inps.it che sono in grado di verificare nell’immediato gli eventuali ritardi. Siamo a disposizione dei lavoratori. Capisco le ragioni della protesta nel caso di lungaggini burocratiche che vanno a scapito del lavoratore e avvierò un’approfondita indagine per limitare i disagi al limite e capire eventuali anomali nel processo di liquidazione».
la CollaBOrazione
Il direttore dell’Inps di Ferrara mette in risalto la grande collaborazione che si è instaurata in questi anni con i patronati della provincia per cercare di venire incontro alle esigenze dei lavoratori. Proprio oggi è previsto un incontro con i vertici di questi enti e chiederò un confronto su queste problematiche.
Il nodo ritardi
Il problema evidenziato da alcuni lavoratori dell’agricoltura con contratti a tempo determinato è quello della liquidazione delle indennità per la malattie. Soldi che i lavoratori ricevono dopo molti mesi, invece del tetto massimo dei 30 giorni previsto. Un ritardo che ovviamente provoca problemi economici a chi non riceve quei soldi. Va detto che l’indennità per malattia scatto solo dopo un assenza superiore ai tre giorni e quindi il mancato guadagno lavorativo finisce per essere consistente a fine mese. Il sindacalista della Uila/Uil, che si occupa del settore dei lavoratori in agricoltura, Mirko Cavallini, ha sottolineato come quello dei ritardi nell’erogazione della liquidazione sia un problema reale e complesso, anche perché per legge le aziende non sono tenute ad anticipare e a versare il corrispettivo al dipendente, compito che spetta invece direttamente all’Inps. L’apertura fatta dal direttore Formichella lascia comunque ben sperare per una soluzione del problema in tempi brevi, per limitare così i disagi ai lavoratori. —
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