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Vandali in azione nel cimitero Sfregiate le tombe e rotti i vasi

Katia Romagnoli
Vandali in azione nel cimitero Sfregiate le tombe e rotti i vasi

La rabbia: «Per noi questa è la quinta volta. Riescono a eludere la sorveglianza» I carabinieri a caccia dei responsabili. Ma dalla telecamera nessuna immagine

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rovereto. Foto dei cari estinti scardinate dalle lapidi a martellate e mandate in frantumi. Fiori, vasi rovesciati per dispetto o più semplicemente per un disegno insano di uno o più teppisti senza cuore e privi di raziocinio. Ai primi che ieri mattina hanno varcato il cancello di ingresso del cimitero di Rovereto si è presentata questa scena surreale e tremenda, non solo per i danni materiali provocati ma anche per il bersaglio individuato dai vandali, i quali non hanno avuto remore nell’accanirsi sulle tombe dei defunti.

i fatti

«È la quinta volta in un mese che si verificano fatti del genere – commenta amareggiata Maura Luciani, vedova di Valentino Zanirato –; questa volta hanno rotto la foto e la capsula della luce votiva, ma hanno preso di mira anche la tomba qui vicina, dove è sepolto mio cognato Giuseppe. Io ho già sporto quattro denunce a novembre e questa è la quinta».

Altre donne sul posto, ancora incredule, indicando alcune cellette poste lungo il perimetro del muro di cinta del cimitero, fanno notare che qualche tempo fa, forse con l’ausilio di una spranga, i teppisti hanno preso di mira le vetrate di alcune porte, danneggiandole.

la telecamera

Davanti all’ingresso è stata installata una delle telecamere di videosorveglianza, ma evidentemente chi agisce all’interno del cimitero, è del tutto incurante della presenza dell’occhio vigile o, più semplicemente, adotta accorgimenti tali da introdursi all’interno riuscendo a sfuggire alla foto-cellula.

Al cimitero le parole di condanna, miste all’incredulità, si alternano alla rabbia: «Anche la tomba di mio marito Iller Occhi, morto nel 2015 – incalza Silvia Trentini – ha subìto atti vandalici anche un’altra volta. Non riusciamo a farcene una ragione».

«Il cimitero apre alle 8 e chiude alle 16. 30 – prosegue la donna –. Potrebbe essere che ad accanirsi sulle tombe e sui fiori sia qualcuno che è già all’interno prima dell’orario di chiusura».

Saranno le indagini dei carabinieri a fare chiarezza intorno ad una serie di episodi di vandalismo nel cimitero di Rovereto. Non risulta che siano stati compiuti furti, né che siano state danneggiate le sepolture. —

Katia Romagnoli

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