Crolla la cassa integrazione A Ferrara a ottobre: -99,1%
Dalle 93.527 ore in un mese si è passati a sole 880 in controtendenza regionale Preoccupa un così drastico mancato ricorso agli ammortizzatori sociali
Diminuiscono fino quasi a scomparire le ore di cassa integrazione in provincia di Ferrara con un calo del 99,1% da un mese all’altro. Il dato significativo è che si è passati dalle 93.527 ore di Cig durante il mese di settembre a solo 880 ore a ottobre nel ferrarese. Un dato che sembrerebbe positivo ma nasconde purtroppo un drammatica realtà. Nel momento in cui c’è una riduzione così drastica della Cassa integrazione si accende la spia sul fatto che probabilmente non servono più gli ammortizzatori sociali per tener in vita un’azienda e quindi molte unità produttive si sono chiuse, lasciando a casa i lavoratori.
In regione l’aumento
Contrariamente alla Provincia di Ferrara invece nel resto della Regione Emilia Romagna il ricorso alla cassa integrazione è aumentato a dismisura: +217,5% (da 543.975 a 1.727.044 ore), la terza crescita più alta a livello nazionale dopo quella registrata in Basilicata (+949%) e Piemonte (+340,9%). Stando ai dati raccolti per il decimo rapporto sulla cassa integrazione del servizio politiche attive e passive del lavoro della Uil, il ricorso agli ammortizzatori sociali ha permesso di salvaguardare in Regione migliaia di posti di lavoro: dai 3.200 di settembre ai 10.159 di ottobre (+6.959 unità). La provincia dove le aziende hanno fatto più ricorso agli ammortizzatori sociali è Reggio Emilia con un +2.844, 3% (da 10.768 a 317.047 ore). Forlì-Cesena si piazza al secondo posto con +1.069, 9% di incremento: da 24. 015 a 280. 961 ore. Al terzo posto con un +380, 7% c’è Modena (da 77.361 a 371.872 ore). A seguire Bologna con +212,6% (da 175.707 a 549. 346 ore) e Ravenna con +166,8% (da 16.074 ore a 42.884 ore). Chiudono Piacenza con +49,2% (da 37.309 ore a 55.682 ore) e Parma con +19.5% (da 44.023 a 52.613 ore). Oltre a Ferrara in controtendenza c’è anche la provincia di Rimini che fa segnare (-14,5% passando da 65.191 a 55. 759 ore).
ipotesi sul risultato
Il crollo delle ore autorizzate di cassa integrazione nel mese di ottobre in provincia di Ferrara è confermato anche dai dati della Camera del Lavoro. «Un dato davvero inspiegabile – commenta Riccardo Grazzi della segreteria della Cgil – anche perché non ci sono più le commissioni provinciali e non conosciamo più le dinamiche. Si è registrato un corto circuito, con l’organizzazione dei lavoratori che è all’oscuro di quello che può avvenire sul piano provinciale, prima anche noi avevamo il quadro analitico, adesso invece si troviamo con dei numeri di bilancio».
La quasi scomparsa delle ore autorizzate di cassa integrazione in provincia di Ferrara potrebbe anche far pensare ud un esaurimento delle spinte data dagli ammortizzatori sociali. Nel corso del 2018, in provincia di Ferrara si è già fatto ricorso quasi a 1 milione di ore di cassa, tra le più elevate in regione. –
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