Rogo al cantiere navale Danni a due uffici e distrutta una roulotte
L’incendio scoppiato l’altra sera per un corto circuito In fiamme computer, varie attrezzature e documenti
LIDO ESTENSI. A fuoco una roulotte e due uffici all’interno del cantiere navale di Lido i Estensi. Le fiamme hanno completamente divorato, l’altra sera, una roulotte utilizzata per il cambio indumenti dagli operai del cantiere, situato nella darsena. L’incendio si è sviluppato intorno alle 20; interessati anche due piccoli uffici attigui alla roulotte, ora avvolti da fuliggine.
Qualcuno, transitando lungo la statale Romea, nei pressi del cantiere navale, dopo aver visto le fiamme alzarsi dall’interno della recinzione, ha lanciato l’allarme alla centrale dei vigili del fuoco. Immediatamente sono giunte sul posto due squadre di pompieri del distaccamento di Comacchio, con autobotte ed autopompa-serbatoio, una pattuglia dei carabinieri del Norm e una seconda della stazione del Lido degli Estensi.
I vigili del fuoco, con schiumogeno e acqua, hanno impiegato un’ora e mezza per domare le fiamme, che avevano già divorato computer, televisore, varie attrezzature, arredi, faldoni di pratiche custoditi nei due uffici, mentre la roulotte era ormai ridotta ad un ammasso di lamiere.
Secondo quanto si è appreso, la natura dell’incendio è fortuita ed accidentale. La scintilla si sarebbe sviluppata da un corto circuito della stufetta elettrica impiegata per riscaldare la roulotte, nei momenti del cambio abiti degli operai.
«Avrebbe potuto andare peggio – ha commentato Simone Cavallari, uno degli operai del cantiere –; per fortuna non si è ferito nessuno, perché quando è partito l’incendio il cantiere era chiuso e noi eravamo tornati a casa da un paio di ore. Abbiamo già cominciato a pulire per bene gli uffici, ma la roulotte ed il carrello su cui era posta si sono purtroppo disintegrati completamente», ha raccontato l’operaio.
Manca ancora una stima dei danni, ma si aggirano sicuramente intorno ad alcune migliaia di euro. Il cantiere è tornato regolarmente ad essere operativo e fruibile, anche se purtroppo sono andati perduti documenti e suppellettili. Gli operai dovranno trovare un’altra struttura per potersi cambiare, mentre gli uffici, pur essendo già stati ripuliti, sono sovrastati da odore acre, pungente di bruciato.. —
Katia Romagnoli
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