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amministrative 2019 

Candidati sindaco Oggi si presenta il colonnello Bernabei

Stefano Ciervo
Candidati sindaco Oggi si presenta il colonnello Bernabei

Palio e stellette, il finanziere correrà nel centrosinistra Si rafforza la posizione dell’avvocato Giubelli, altro civico

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Cominciano a venire fuori, i candidati civici a sindaco, dopo i vari passi, indietro e di lato, degli uomini forti del Pd, Aldo Modonesi e Massimo Maisto. Dopo l’affacciarsi, ancora un po’ timido ma in via di rafforzamento, di Piero Giubelli, presidente dell’Ordine degli avvocati, e ancor prima dell’assessore Roberta Fusari, ecco l’uscita forse più attesa, quella del colonnello Fulvio Bernabei.

Con le stellette

L’ex comandante della Guardia di Finanza di Ferrara, attualmente in servizio a Roma ma con casa e famiglia che si affacciano sulla Gad, ha infatti scelto di ufficializzare oggi la sua disponibilità a correre per le amministrative 2019. Si presenterà da solo, come del resto ha fatto Fusari, in un luogo “neutro”, ed è presumibile che ripeta in pubblico quanto in questi mesi ha detto agli amici che gli chiedevano della sua candidatura. Il punto di riferimento è il centrosinistra, l’idea di base è valorizzare una città bella e accogliente (da lui scelta per la famiglia nel mazzo di 13 girate in carriera) ma bisognosa di “manutenzione straordinaria”, a partire proprio dalla zona Gad. La sua squadra è tutta da costruire, anche se la tempistica della presentazione lascia pensare a qualche punto interrogativo in fase di dissoluzione. Si sa della vicinanza di Bernabei al mondo del Palio, ad esempio, mentre il Pd ha evitato qualsiasi forma anche velata di endorsment.

Con la tonaca

Nel frattempo pare irrobustirsi la possibile candidatura di un altro civico, l’avvocato Giubelli, che alla Nuova aveva parlato di volontà d’impegno di un gruppo di persone interessate al rilancio della città, al di là degli schieramenti politici. Nei giorni successivi la potenziale candidatura di Giubelli ha raccolto valutazioni positive in ambienti centristi e anche in parte del Pd, tanto che si parla di collaborazioni nella stesura di un programma di legislatura da parte di esponenti renziani. Va tenuto conto del quadro nazionale, che un giorno sì e uno quasi propone l’ipotesi di una nuova formazione politica dell’ex presidente del Consiglio, con apporti centristi e diramazioni territoriali innervate dai comitati civici di Scalfarotto.

A questo punto ci si può chiedere se nel campo del centrosinistra ci possa essere una qualche forma di pre-selezione delle candidature, e se alla fine davvero non ci sarà nessuno a correre con la tessera Pd in tasca.

Centrodestra

Nell’altro campo, a scanso di equivoci, ha ribadito la sua collocazione la Nuova Democrazia cristiana, rilanciata nei mesi scorsi «per mandare a casa “a calci nel sedere”» il Pd, come dice Giuseppe Toscano. Lo storico esponente democristiano insiste in particolare sulle responsabilità dem nella risoluzione Carife, senza risparmiare il sindaco Tagliani. Accanto a Toscano si era presentato Andrea Rossi, noto polemista social.

Stefano Ciervo

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