Coopser verso il superamento dello stato di crisi da gennaio 2019
Ferrara, sarà un’assemblea dei soci-lavoratori a valutare la proposta. Ieri sciopero con blocco in un cantiere di Lavezzola
FERRARA. Dopo nove anni Coopser, importante società ferrarese del settore logistico da oltre 30 anni presente sul mercato, potrebbe lasciarsi alle spalle lo stato di crisi. Sarà l’assemblea dei soci, convocata entro la fine di dicembre, a discutere la proposta che potrebbe chiudere una fase di difficoltà durata quasi un decennio che ha risentito della crisi economica e degli effetti di una concorrenza molto agguerrita. «La proposta è sul tavolo da qualche tempo - conferma la presidente Coopser, Patrizia Caniati - si tratterebbe di un passo importante per l’azienda e per i soci-lavoratori». L’impresa occupa circa 300 soci-lavoratori e una quota di dipendenti.
Tra gli appalti acquisiti dalla società c’è quello di Lavezzola (Ra) nel sito produttivo del gruppo General Cavi. Lì ieri mattina è stata organizzata una protesta dei lavoratori aderenti al sindacato Si Cobas (sono una sessantina i soci-lavoratori Coopser in servizio nel cantiere).
L’assemblea sindacale indetta per ieri mattina, anche se per un breve lasso di tempo, si è tramutata in uno sciopero con blocco dei cancelli che ha creato un po’ di tensione prima che lo stop venisse revocato in seguito ad un incontro che il vertice della coop ha avuto con i rappresentanti dei lavoratori. «Abbiamo chiesto garanzie sul superamento dello stato di crisi e sulla disponibilità a discutere, da gennaio, dei livelli di inquadramento del personale e del recupero del pregresso in busta paga», ha riassunto Tiziano Loreti, di Si Cobas. Il sindacato ricorda che, «in seguito alla dichiarazione dello stato di crisi, alcune voci della busta paga sono state ridotte: i lavoratori percepiscono il 90% della tredicesima, il 90% delle ferie, il 50% della quattordicesima e lo zero per cento per la riduzione dell’orario».
Dall’incontro è scaturito «un impegno - spiega la presidente Coopser - Entro il 31 gennaio 2019 è previsto un incontro fra azienda e sindacato per iniziare ad affrontare alcune questioni che sono state poste sul tavolo».
L’iniziativa del “blocco” degli accessi, seppur temporaneo, ha creato qualche tensione, si diceva. Si Cobas e i soci-lavoratori aderenti allo sciopero, evidentemente, hanno voluto dare un segnale piuttosto deciso e “fuori programma” che i vertici della società hanno accolto in realtà con qualche fastidio.
Resta l’impegno ad un incontro fissato per le prime settimane del 2019 che a questo punto potrebbe avvenire in un clima più disteso. —
Gi.Ca.
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