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L’Anffas diventa portavoce dei diritti dei disabili

B.B.
L’Anffas diventa portavoce dei diritti dei disabili

A Roma il gruppo centese ha ricevuto la medaglia del presidente della Repubblica Al centro del dibattito il lavoro da svolgere per garantire una vera qualità della vita

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CENTO. Da Cento a Roma, gli autorappresentanti di Anffas Cento diventano ambasciatori dei diritti e delle capacità delle persone con disabilità in tutta l’Emilia Romagna.

Nei giorni scorsi si è tenuto nella capitale, l’evento internazionale “Anffas 60 Anni di Futuro. Le nuove frontiere delle disabilità intellettive e disturbi del Neurosviluppo” organizzato da Anffas onlus (Associazione nazionale famiglie di persone con disabilità intellettiva e/o relazionale). Un evento che ha riscosso successo e ha visto, oltre mille partecipanti e più di 150 relatori di spicco, tra cui il professor Miguel Verdugo (docente di Psicologia della disabilità all’Università di Salamanca), tra i massimi esperti sui temi delle disabilità intellettive e della qualità della vita, il professor Luigi Croce (presidente del Comitato Scientifico Anffas Onlus), Donata Pagetti Vivanti (viceppresidente European Disability Forum), Francesca Pasinelli (direttore generale Fondazione Telethon), Claudia Fiaschi (portavoce nazionale Forum Terzo Settore) e Enrico delle Serre (portavoce nazionale della Piattaforma Italiana degli Autorappresentanti in Movimento), Michael Wehemeyer (University of Kansas), Dana Roth (Israel Nonprofit Organization Management).

Medaglia del presidente

Oltre ad aver ottenuto il riconoscimento della medaglia del presidente della Repubblica, all’evento erano presenti il presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, e il sottosegretario Vincenzo Zoccano, nel momento dell’apertura dei lavori.

Grande importanza ha rivestito il pieno protagonismo dei tanti auto rappresentanti Anffas Onlus che sono stati anch’essi relatori, riportando opinioni, concetti ed idee fondamentali per la costruzione di un futuro diverso e migliore per la società. L’evento si è concluso con le celebrazioni del 60ennale dell’Associazione e la valorizzazione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità del 3 dicembre.

Cento protagonista

«Un’occasione – spiega il gruppo degli autorappresentanti di Cento – che ha consentito di andare oltre la semplice celebrazione fatta di sole parole e diffondere concretamente conoscenze, pratiche promettenti da un punto di vista operativo. Tre giorni che hanno consentito di riflettere ed aggiornarsi sulla grande ricchezza in termini di pensieri, teorie e soluzioni innovative esistenti nel panorama internazionale e nazionale in materia di disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo, confrontandosi sulle problematiche e sfide della situazione attuale e sul grande lavoro che l’Italia ha da fare per garantire, effettivamente, diritti umani e qualità della vita a tutti i cittadini».

Una riflessione che si è calata anche a livello locale. Tre giorni in cui le vere protagoniste sono state proprio le persone con disabilità: in prima fila la comitiva di nove persone degli autorappresentanti di Cento: «Abbiamo presentato due progetti innovativi. Uno si è da poco concluso e ha impegnato il gruppo su tutto il territorio della nostra Regione. L’altro ci vedrà coinvolti a Cento e nelle zone limitrofe, partirà a giorni. Obiettivo: dar prova, ancora una volta, delle concrete capacità e del reale valore delle persone con disabilità».

B.B.

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