Lite in famiglia, accoltellato dalla madre
La donna voleva impedirgli di ritornare in Moldavia e gli aveva nascosto i documenti. Arrestata dalla polizia
Voleva impedire al figlio di tornare in Moldavia per raggiungere la moglie e la sua bimba, e non ha esitato a minacciarlo e a colpirlo con un coltello da cucina.
Lite familiare
Si è conclusa con un intervento della polizia e un arresto la lite familiare scoppiata poco dopo la mezzanotte tra giovedì e venerdì in un appartamento di via Monti.
Le urla provenienti dall’alloggio in cui vivono madre e figlio, entrambi cittadini moldavi, hanno richiamato l’attenzione degli altri residenti, anche per i toni sempre più concitati e allarmanti che il diverbio stava assumendo, tanto da far temere il peggio.
Mano sanguinante
Così a mezzanotte e quaranta, dopo la segnalazione al 113 del violento diverbio, sul posto è accorsa una Volante dell’Ufficio prevenzione generale e al loro arrivo i poliziotti hanno trovato sulla porta un uomo di 37 anni con la mano destra sanguinante.
Sua madre, ha detto agli agenti, aveva appena tentato di ucciderlo colpendolo al petto, e lui aveva cercato di difendersi parando il colpo con la mano destra, procurandosi così la ferita da taglio.
La donna, 61 anni, era molto agitata e non collaborativa, al punto che si è perfino scagliata contro uno degli agenti colpendo più volte con i pugni al torace. L’appartamento mostrava tutte le tracce di una violenta lite: mobili a soqquadro e macchie di sangue.
Documenti nascosti
Riportata alla calma, la donna è stata convinta a fornire i propri documenti e quelli del figlio, che aveva nascosto nell’imbottitura della poltrona del salotto insieme al bancomat e al telefono, per impedirgli di tornare in Moldavia, dove vivono la nuora e la nipote.
Quella sera, vedendo che il figlio stava facendo le valigie per partire, si era armata di un coltello di cucina minacciandolo di morte e tentando di colpirlo al petto. L’uomo era stato ferito alla mano destra nel tentativo di parare i colpi.
L’arresto
Sul posto è così intervenuto il 118 per prestare le cure al ferito, mentre la donna è stata arrestata per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni aggravate. Il magistrato di turno ne ha poi disposto il trasferimento nella casa circondariale di Bologna. —
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