Shopping natalizio e incidenti, il blocco antismog
A Ferrara e Cento secondo giorno di divieti ai diesel Euro 4: se le previsioni Arpae vengono confermate, lunedì il blocco sarà tolto. La protesta di commercianti e artigiani
FERRARA. Seconda giornata di provvedimenti restrittivi, tra cui il divieto di circolazione esteso ai veicoli diesel Euro 4, molto particolare quella di oggi, sabato 8 dicembre. Nel pieno dello shopping natalizio, con la piazza e i centri commerciali stipati, e una serie di incidenti e imprevisti della strada (tra i quali una perdita di gasolio da un bus Tper), i Vigili urbani sono stati infatti impegnati in servizi aggiuntivi rispetto ai controlli antismog. Pattuglie sono state tra l'altro dislocate per tutto il pomeriggio alle barriere di accesso alle arterie chiuse al traffico per shopping, cioè l'asse Porta Reno e Cavour-Giovecca, mentre ad un certo punto il parcheggio San Guglielmo è stato intasato per l'eccessivo afflusso di auto all'interno. A sua volta la polizia municipale di Cento - pure interessato dai provvedimenti - sta svolgendo soprattutto un’attività informativa. Al momento risulta quindi solo la multa inflitta venerdì 7.
Va detto che i dati rilevati dalle centraline e pubblicati sul sito www.liberiamolaria.it, hanno evidenziato come giovedì - quindi il giorno in cui si è deciso di adottare i provvedimenti restrittivi - quella di Ferrara sia stata la sola provincia della regione in cui l’aria (dopo alcuni giorni critici) era tornata respirabile, con i livelli di PM10 a quota 47 (a Cento, tra l'altro) quando il limite di legge è fino a 50. I dati del weekend saranno resi noti solo lunedì 10, quando verranno prese le decisioni sulla prosecuzione delle misure emergenziali, ma se saranno confermate le previsioni dell'Arpae i divieti aggiuntivi dovrebbero essere revocati.
Anche per questo, forse, le misure emergenziali hanno suscitato la reazione delle associazioni di categoria. Diego Benatti, direttore della Cna di Ferrara, ha affermato: «Il disagio si è avvertito. Ritengo che i provvedimenti potevano essere più leggeri, ed uniformi a quelli adottati in altre regioni. Non si capisce perchè in Veneto certi veicoli circolano tranquillamente e qui no...». Benatti ha poi aggiunto: «I problemi sono notevoli. Faccio un esempio: gli autoriparatori che danno subiscono, visto che molti clienti non possono portare le loro vetture? Non sono i diesel Euro 4 a creare l’innalzamento del livello di polveri, la verità è che siamo in una fossa e che tutti i riscaldamenti sono accesi. Questa mattina (ieri; ndr) parecchi nostri associati hanno lamentato problematiche serie».
Dal canto suo Giulio Felloni, presidente dell’Ascom, ha sottolineato: «Queste limitazioni sono motivo di preoccupazione. Costringono a cambiare le abitudini, il modo di fare shopping, di recarsi in centro. Non ci vorrebbero, perchè così si strapazza un indotto commerciale di suo già abbastanza debole». Le limitazioni al traffico resteranno in vigore fino a lunedì compreso. Si tratta di un ulteriore aspetto che suscita le osservazioni di Felloni: «Il blocco nel fine settimana è una mazzata in più alla fruibilità del centro storico. Reputo inopportuna la scelta che è stata fatta, bisogna capire che il sabato e la domenica sono diventati indispensabili per attività che sarebbero non da spremere bensì da salvaguardare per la resistenza e la forza che portano». Felloni ha chiuso: «Provo un senso di frustrazione e rabbia per provvedimenti non oculati e difformi da quelli adottati in altri regioni». —
Paolo Negri
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