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Vongole bollenti in Sacca Nursery, scontro in Regione

Vongole bollenti in Sacca Nursery, scontro in Regione

Fratelli d’Italia replica al Movimento 5 Stelle sulla gestione delle concessioni «Ci abbiamo messo anni per avere il regolamento, adesso va rispettato» 

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goro. Non c’è pace in Sacca a Goro. La raccolta del novellame in Nursery anche quest’anno ha acceso non poche polemiche, tanto che la questione è tornata in Regione proprio nel momento in cui un accordo sembrava essere stato raggiunto. Ed è scontro aperto tra Movimento 5 Stelle e Fratelli d’Italia.

la polemica

Tutto nasce perché una delle cooperative che hanno la concessione in Sacca è stata “bloccata” perché non avrebbe rispettato il regolamento. «La procedura che regolamenta le zone Nursery dove cresce il novellame delle vongole va totalmente rivista - Andrea Bertani, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle - non si possono privare le aziende e i loro lavoratori di un intero anno di reddito con un procedimento che ricorda più l’inquisizione che uno stato di diritto».

«La Regione, che non ha competenza in materia, non può affidare i poteri di controllo e di sorveglianza a organismi in palese conflitto di interesse e scelti senza alcuna procedura comparativa pubblica. Servono soggetti veramente terzi a cui affidare questi compiti».

Immediata la risposta di Mauro Malaguti e Fausto Gianella di Fratelli d’Italia: «Non è una questione politica o partitica, e nessuno ha estromesso nessuno, tantomeno le due cooperative che sollevano la questione, a cui è chiesto solo che si lavori tutti nel rispetto di una gestione concordata e collettiva di quello che deve essere il bene comune, altrimenti regnerebbe il caos».

la regione

La Regione Emilia-Romagna nel 2006 ha istituito le prime “Aree di tutela biologica” denominate “Aree Nursery” sulla base dei conferimenti in materia di disciplina delle funzioni amministrative in ambito di demanio marittimo. «L’Ente regionale ha dunque condiviso, con le imprese di acquacoltura di Goro, un ‘Piano operativo strategico’ di gestione delle aree nursery - dicono Malauguti e Gianella - L’istituzione di tali aree non trova precedenti sul territorio nazionale, con benefici per l’intero reparto della venericoltura. Evitando così anche i rischi di contaminazione di malattie a cui gli allevamenti potrebbero andare incontro in caso di acquisto sul mercato di novellame proveniente da zone non controllate».

«A fronte di questi importanti risultati, faticosamente raggiunti, che consentono una gestione del comparto rispettosa prima di tutto di chi vi opera, la polemica innescata dal consigliere regionale Andrea Bertani, e da due cooperative locali con l’ex sindaco Conventi, personalmente, mi sembra priva di fondamento». «Suggerirei al consigliere pentastellato, che credo sia originario di Forlì – replica Malaguti – di andare a Goro, se non c’è mai stato prima, per approfondire e capire meglio le questioni da lui riportate su carta in assemblea». —

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