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Il libro: vongole veraci scoperte per caso

Odino Passarella

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GORO. Una serata dedicata al ricordo e alla storia della marineria gorese degli ultimi 50 anni, raccontati nel libro di Davide Scarpa: “Goro 1968-2018, dalla vongola verace alla vongola filippina, storia di una marineria che cambia” .

La storia racconta dei fratelli Leo e Angelo Cavagnin di Malamocco (Ve) che hanno scoperto nel novembre del 1968 il primo banco di vongole veraci (nostrane) nella Sacca di Goro. I due fratelli, racconta l’autore, «sono arrivati a Goro per caso, la meta era Porto Garibaldi ma la barca si è rotta e un peschereccio li ha rimorchiati in porto a Goro, in attesa che il guasto fosse riparato, sono usciti con la barca più piccola per fare dei sondaggi, e tra lo stupore hanno trovato un incredibile banco di vongole veraci». A Goro quelle vongole non erano conosciute, «pertanto per due settimane hanno pescato indisturbati, trasportando a Chioggia con un camion il pescato. Poi i pescatori hanno capito che si trattava di un prodotto di alta qualità e hanno cominciato a pescare con loro, favoriti anche dalla loro esperienza».

Lo sfruttamento del banco durò fino al 1974. Nel 1986 la prima semina della vongola filippina quella che di fatto ha cambiato i destini di Goro e Gorino sia a livello sociale ma sopratutto economico. La prima semina non diede i frutti sperati, però nessuno dei protagonisti si scoraggiò e al secondo tentativo si capì che la Sacca di Goro poteva dare i frutti sperati. E così in effetti fu. —

Odino Passarella

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