Colloqui con lo psicologo e la terapia di gruppo
Basta rispondere “sì” a due delle domande del test riportato in tabella per rientrare nei confini dei comportamenti maltrattanti. Il Cam di Ferrara, che ha sede in piazza Castellina 5. È aperto il martedì dalle 17 alle 19.30 e il venerdì dalle 10.30 alle 13 ma negli altri giorni si può lasciare un messaggio in segretaria al numero 377 253 5609.
Nati nelle 2009 come associazioni onlus, i Cam attivi su tutto il territorio nazionale si contano sulla punta delle dita: oltre a Ferrara si trovano a Firenze, Roma, Olbia e Cremona.
Il percorso dura circa due anni, ed è suddiviso in una fase individuale con uno psicologo, e in un successivo lavoro di gruppo sul modello del mutuo aiuto e sul confronto tra esperienze, che in alcuni casi può portare gli ex maltrattanti ad avere un ruolo attivo nell’associazione, come è successo anche a Giorgio: «Mi è stato chiesto di collaborare, ed è una proposta che ho accettato con piacere. Ora sono in grado di guardare certe situazioni dall’esterno, con più lucidità, e dare il mio contributo. Ad esempio un conoscente mi ha raccontato di controllare il telefono della moglie, e di considerarlo un suo diritto. Gli è spiegato che invece era una cosa grave, una forma di violenza, cosa di cui non era affatto consapevole. Realtà come i centri di Ascolto Uomini Maltrattanti sono fondamentali per la gestione dei conflitti e la prevenzione, e spero che continui a beneficiare dei necessari fondi, oltre che dei contributi del cinque per mille». —
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