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Settimana in mare per poter garantire il pesce dei cenoni

Katia Romagnoli
Settimana in mare per poter garantire il pesce dei cenoni

Deroga per tre week end all’attività dei pescherecci Potranno andare al largo anche il sabato e i giorni festivi

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PORTO GARIBALDI. Pescherecci al largo anche il sabato e la domenica, per assicurare il pesce fresco sulle tavole imbandite delle festività natalizie. Per tre week end consecutivi, sabato 15 e domenica 16, sabato 22 e domenica 23, sabato 29 e domenica 30 dicembre, i pescatori di Porto Garibaldi potranno calare le reti, in forza di una speciale deroga ministeriale ottenuta in questi giorni, rispetto al calendario di pesca ordinaria.

«Potremo andare in mare per tutta la settimana e non solo dal lunedì al venerdì – spiega Ariberto Felletti, presidente della Cooperativa Piccola e Grande Pesca –; sino alla scorsa settimana nell’arco delle 72 ore prestabilite dal calendario, si poteva andare a pescare dal lunedì al venerdì, mentre ora, sino a fine mese, abbiamo un’opportunità in più, per poter pescare anche nei prefestivi e nei festivi. La speranza è quella di fare reddito, almeno adesso, perché c’è sempre poco pesce nei fondali».

MERCATO ITTICO

Anche il mercato ittico nei prossimi tre fine settimana resterà aperto sette giorni su sette, dalle 14 fino ad esaurimento della vendita del pescato. La tradizionale asta del pesce avrà luogo sempre a partire dalle 15, sabato e domenica compresi.

«Si andrà in mare di più, ma i prezzi sono destinati a calare se si prende più pesce – prosegue Felletti –; in questa stagione si catturano buoni quantitativi di canocchie, mentre scarseggiano altre specie ittiche. Contiamo di risollevarci un po’ per Natale» .

Ad attendere i pescatori dunque un periodo non-stop di lavoro, condizioni atmosferiche permettendo, che consentirà di far arrivare al mercato ittico, oltre a cospicue quantità di canocchie, anche cassette di mazzancolle, gamberoni, orate, rombi e branzini, questi ultimi definiti da Felletti «pesce di fortuna, perché non se ne pescano molti, ma è uno di quelli della tradizione natalizia».

NEMICA PLASTICA

Le mareggiate di fine ottobre hanno mosso i fondali, inducendo le canocchie, giunte a un buono stadio di maturazione, di uscire dalla sabbia, ma «stiamo raccogliendo anche tanta plastica abbandonata in mare – prosegue Felletti –, che viene recuperata in banchina dai volontari di Legambiente. Si dà spesso la colpa ai pescatori, ma con questo progetto diamo il nostro contributo per tutelare il mare”.

Intanto per oggi è previsto l’arrivo di una nuova perturbazione con vento di bora e mare mosso. I pescherecci che non avranno preso il largo allo scoccare della mezzanotte, potranno recuperare la giornata di pesca nel fine settimana. I prezzi all’ingrosso e al dettaglio oscilleranno in base ad alcune variabili e le condizioni meteo saranno l’ago della bilancia.

Katia Romagnoli

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