Devastazioni al cimitero Fiaccolata in paese per dire no ai vandali
Domani sera la mobilitazione promossa da parroco e sindaco Don Ricardo: «I morti sono sacri e si devono rispettare» Intanto i carabinieri indagano
ROVERETO. «I morti sono sacri, si devono rispettare. Per questo il sindaco ed io abbiamo pensato di organizzare una fiaccolata silenziosa, che partirà mercoledì 12 giugno alle ore 20.30, dalla chiesa, attraverserà le vie del paese e arriverà al cimitero. Vogliamo essere vicini ai familiari dei defunti, feriti dalla profanazione delle tombe».
Don Ricardo Linares, parroco della frazione di Rovereto, è risoluto quanto il sindaco del Comune di Ostellato, Andrea Marchi, nel condannare gli atti vandalici perpetrati nelle ultime settimane ai danni di alcune tombe del cimitero locale.
comunità unita
Con altrettanta fermezza, don Ricardo precisa che «l’obiettivo della fiaccolata è anche quello di dire basta a questi gesti inqualificabili e lo faremo io in rappresentanza della parrocchia ed il primo cittadino a nome della comunità».
Proprio davanti al cimitero don Ricardo pronuncerà una preghiera di suffragio per i defunti, prima di passare la parola al sindaco. «Lo scopo – ribadisce lo stesso Andrea Marchi – è quello di testimoniare come questa sia una comunità unita e sana di fronte ad atti ignobili e detestabili, una comunità civile e religiosa insieme, che condanna atti di gravità inaudita». Atti per cui lo stesso primo cittadino, condannandoli duramente a caldo, aveva parlato «di abiezione umana e di pochezza di spirito».
indagini in corso
Proseguono intanto le indagini dei carabinieri, volte ad assicurare alla giustizia i nomi dei responsabili dei danneggiamenti alle tombe di alcuni defunti inumati nel cimitero di Rovereto.
Vasi e fiori rovesciati, altri mandati in mille pezzi, fotografie di defunti colpite e distrutte a martellate e, nelle scorse settimane, anche picconate con un grimaldello alle porte a vetri di alcune cellette. «È la quinta volta in un mese che si verificano fatti del genere – aveva commentato amareggiata Maura Luciani, vedova di Valentino Zanirato –; questa volta hanno rotto la foto e la capsula della luce votiva, ma hanno preso di mira anche la tomba qui vicina, dove è sepolto mio cognato Giuseppe».
L’azione degli investigatori procede nel più stretto riserbo. Risulta che due dei defunti sulle tombe dei quali si sono accaniti i teppisti fossero parenti in linea diretta e che siano stati presi di mira in simultanea, almeno tre volte. La vicinanza delle due sepolture potrebbe essere il solo elemento che lega atti vandalici, atti che restano del tutto incomprensibili, oltre che deprecabili.
Tutta la comunità è invitata a partecipare alla fiaccolata organizzata per la serata di domani dal sindaco e dal parroco. —
Katia Romagnoli
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