Il rilancio della canapa comincia da Vigarano «Coltura alternativa»
VIGARANO MAINARDA. Diffondere le conoscenze, le esperienze, le ricerche e le prospettive future della canapa. Questo lo scopo del convegno dal titolo “Vigarano alla scoperta della canapa” che si è svolto ieri nell’aula consiliare del municipio vigaranese.
Presenti tanti rappresentanti del mondo dell’agricoltura ed esponenti locali della zona omogenea.
«L’iniziativa – ha detto il sindaco Barbara Paron in apertura dei lavori – nasce sotto la spinta da parte di quel mondo agricolo che sta guardano alla canapa come un nuovo comparto su cui lavorare per cercare, in futuro, quella remunerazione che al momento non sempre è assicurata dalla tradizionali colture della nostra zona».
Interessante la testimonianza di Francesco Zanella che ha portato l’esperienza di coltivazione della canapa in un fondo vigaranese.
«Come Regione – ha spiegato l’assessore regionale Simona Caselli, cui sono state affidate le conclusioni dell’iniziativa – siamo favorevoli e percorrere la via per lo sviluppo della coltura della canapa. Un prodotto che c’è sempre stato nella nostra regione e che porta beneficio al suolo. Ci saranno dei bandi e mi auguro che possa nascere un interessante progetto, che auspico sia di natura cooperativistica, che diventi la base per fare un raggruppamento e fare filiera. Massimo sostegno, quindi, ma con l’invito a mantenere sempre i piedi ben saldi a terra».
Tra i relatori Stefano Amaducci ha illustrato i limiti e le prospettive della coltivazione della canapa, annunciando anche che si sta «studiando per realizzare, nel territorio regionale, un grosso impianto per lanciare la canapa come coltura alternativa a quelle attuali».
Antonio Aquaviva e Gianpaolo Grassi hanno parlato di coltivazione e dell’utilizzo della canapa nella bioedilizia. —
G. B.
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