Impianto di fertilizzanti Legambiente dice no «Rischi per la salute»
portoverrara. «Soprassedere al progetto per il rischio all’ambiente ed alla salute per lo spandimento di inquinanti in campi agricoli». Si conclude così la lettera, inviata a Regione e Arpae, in cui Legambiente presenta le proprie osservazioni nell’ambito della procedura di screening ambientale per la realizzazione, a Portoverrara, dell’impianto di fertilizzanti da fanghi di depurazione.
«In genere – scrive Marino Rizzati, presidente del circolo Legambiente “Delta del Po” – i fanghi provenienti dalla depurazione contengono sostanze tossiche non biodegradabili (microparticelle di metalli pesanti, pesticidi, solventi clorurati, fenoli, idrocarburi, policicli aromatici, ecc.). Questi elementi incidono negativamente sulla possibilità di riciclarli in agricoltura». Rizzati chiede quindi «come e con quale assiduità saranno fatti i controlli».
Legambiente si sofferma sugli odori molesti prodotti da impianti simili, «un fastidio tale da creare un impatto che non si applica solo all’olfatto, ma anche alla possibilità di svolgere le mansioni quotidiane che oggi praticano liberamente nella propria residenza». Sempre secondo Legambiente, «il committente dell’impianto deve garantire un trattamento di stabilizzazione che riduca la presenza di germi patogeni e l’emanazione di odori molesti». Altri temi, il vincolo paesaggistico nell’area e il traffico dei camion che «via Bonacciola – sostiene ancora Rizzati – deve assorbire in entrata ed uscita dall’impianto. Abbiamo l’impressione che tale strada non sia confacente, ed in regola, vista l’impossibilità di utilizzare due carreggiate». —
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