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A contribuire anche gli stranieri Che adesso pagano

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Alla contestazione delle violazioni commesse per eccesso di velocità con sistema di rilevazione elettronico non sfuggono neppure gli autoveicoli immatricolati all’estero. Mentre in passato era un’incognita identificare il trasgressore straniero e arrivare all’atto di notifica della contravvenzione, da un anno una circolare ministeriale ha posto fine a quella che di fatto si era trasformata in una disparità di trattamento tra conducenti di veicoli immatricolati in Italia e quelli immatricolati all’estero. A bilancio è infatti stata inserita anche una somma pari a 400mila euro, inerente gli incassi da sanzioni elevate a veicoli immatricolati nei Paesi dell’Unione Europea.

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