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l’appalto del soccorso 

Cisl: ok al volontariato ma garantire la qualità

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«L’intervento del volontariato nel servizio di emergenza-urgenza sanitario nella nostra regione è ormai una realtà consolidata. Non ci possiamo nascondere dietro a un dito», commenta Sonia Uccellatori, responsabile della Cisl-Fp Sanità. Il riferimento è alla recente assegnazione di una importante quota del servizio del soccorso (ambulanze e autisti soccorritori) alle associazioni di volontariato, un atto con il quale l’Asl estense ha conferito a cinque operatori (Comacchio Soccorso, Voghiera Soccorso, Sant’Agostino Soccorso, Nico Soccorso e Cri) postazioni e fondi per gestire la funzione e gli orari di attività per i prossimi tre anni. «Riteniamo tuttavia, pur riconoscendo l’importanza del volontariato che rappresenta una risorsa molto importante per l’organizzazione dei servizi, che per l’emergenza sanitaria - prosegue la sindacalista - debbano essere confermati alcuni paletti dai quali non si può prescindere: intanto la qualità della prestazione e la preparazione del personale, poi il rispetto delle funzioni perché il volontariato deve essere volontariato vero». In sostanza, occorre escludere invasioni di campo da parte di chi svolge attività volontaria a scapito di chi opera in un’impresa che deve attenersi a regole diverse e stare sul mercato. Per il sindacato occorre quindi vigilare affinché il coinvolgimento del volontariato sia reale e non rappresenti un modo di aggirare le regole. —

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