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Goro fa i conti con il No «Triplichiamo i contributi»

Odino Passarella

La ricetta di Ferrari chiama in causa i pescatori 

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IL DIBATTITO

Triplicare il contributo volontario in attesa che possa diventare una misura strutturale. È la ricetta dell’ex assessore Sergio Ferrari, presidente del consorzio allevatori, per dare ossigeno alle casse del Comune di Goro dopo il naufragio nell’urna dell’opzione fusione. «Personalmente – racconta Ferrari – mi sono schierato subito e pubblicamente per il no; non sono pregiudizionalmente contrario alle fusioni, però Goro ha una sua precisa identità e peculiarità proprie che hanno spinto la gente a votare con il cuore. Ora però il mio pensiero è per il futuro di Goro».

Passato il referendum, restano i problemi. «Credo che abbiamo tutte le potenzialità per una soluzione positiva dei problemi – prosegue Ferrari – Mi permetto di dare un consiglio al mondo della pesca: da subito triplichiamo il contributo volontario, in attesa di trovare il sistema legale perché questo diventi una vera e propria tassa strutturale. Suggerisco che la tassa sia applicata a tutti coloro che sbarcano i molluschi nei porti di Goro e Gorino, perché è giusto pagare tutti, e che non sia vincolata a determinati interventi, ma che sia parte integrante del bilancio comunale. Non è più sopportabile avere un arredo urbano da terzo mondo, che non ci siano fondi per lo sport, la cultura, per la scuola, e i servizi in genere, e sopratutto avere a disposizione i fondi per accedere ai finanziamenti quando è necessaria da quota parte del Comune».

Durante la campagna referendaria, tutti si sono detti disponibili a dare il proprio contributo. Seguiranno i fatti? «Io invito l’Amministrazione Comunale a rendere pubblici i risultati delle varie riunioni che discuteranno del problema contributo, tutti devono sapere tutto, ne va del futuro del nostro paese. Comunque rimango fiducioso, anche perché, obiettivamente, le eventuali cinquanta o sessanta euro al mese sono davvero poca cosa e credo che nessuno abbia il coraggio di tirarsi indietro, anche perché andremo ad equipararci a chi ha sempre pagato: commercianti, artigiani, liberi professionisti pensionati». —

Odino Passarella

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