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l’assemblea dei residenti 

Grattacielo, arriva il sì Via libera ai lavori e al finanziamento

Grattacielo, arriva il sì Via libera ai lavori e al finanziamento

Ora si attende l’ultimo ok della società incaricata del prestito  Scelta la ditta per l’antincendio: costerà meno del previsto

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Via libera ai lavori per l’adeguamento del sistema antincendio del Grattacielo. Ieri sera, dopo oltre tre ore di assemblea, i residenti hanno dato mandato all’amministratrice, Tiziana Davì, di procedere alla chiamata della ditta selezionata, cambiata in corsa e foriera di uno sconto di oltre 100mila euro rispetto ai precedenti preventivi. L’ok dell’assemblea è arrivato anche per il finanziamento proposto dalla finanziaria We-Unit Group, di Milano. Che si è presa un po’ di tempo per la valutazione definitiva, ma il fatto che i suoi funzionari siano venuti a Ferrara per presentare le condizioni del prestito indica che l’interesse della società c’è. Erano questi i due principali punti all’ordine del giorno e il sì dei residenti - una cinquantina, che rappresentavano una quota importante dei millesimi del condominio - di fatto ha sbloccato la fase preliminare dei lavori. Ad eseguirli per la parte condominiale (ma si attende il sì della finanziaria al prestito) sarà chiamata la “Arco” di Ravenna (c’è anche una quota “privata” di opere sulla quale si attende il benestare del comando regionale dei vigili del fuoco). L’impresa ha incassato il sì anche grazie a uno sconto che ha abbassato il costo dell’intervento da circa 350mila a 230mila euro.

clima costruttivo

La discussione, che si è svolta in una sala dell’Hotel Carlton, è stata piuttosto animata e anche marcata da battibecchi, inevitabili in un consesso litigioso e variegato come il Grattacielo. Alla fine il voto ha indirizzato la riunione verso l’esito auspicato dall’amministratrice che ieri sera esprimeva soddisfazione «per il risultato, il livello di partecipazione e per la concretezza dimostrata sugli aspetti più significativi per il futuro dell’edificio».

Molta preoccupazione è emersa nei commenti dei partecipanti, qualcuno disperato fino alle lacrime. Alla riunione era presente il sindaco Tiziano Tagliani (il Comune possiede alcuni locali nelle torri di via Felisatti) che ha riassunto la situazione con poche e misurate parole: «Questi lavori devono essere fatti da troppo tempo - il succo del suo intervento - se continueranno ad essere rinviati ancora dovremo prendere una decisione». E quella prospettata dall’ordinanza comunale firmata nel luglio scorso apre la strada, in assenza di adeguamento sulla sicurezza antincendio, ad un possibile sgombero della struttura.

Lo Stato ha anche messo a disposizione una parte della quota necessaria per la sua eventuale demolizione (2 milioni di euro). L’assemblea ha infine respinto la proposta, presentata da uno dei condomini, di avviare una mediazione per la revisione di un verbale assembleare contestato.

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