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«Il Consorzio paghi l’Imu al Comune» Ma la Bonifica presenta ricorso

Fabio Terminali
«Il Consorzio paghi l’Imu al Comune» Ma la Bonifica presenta ricorso

La sentenza della Commissione tributaria provinciale Ora il caso passa a Bologna, in ballo decine di migliaia di euro

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Nuova puntata nel contenzioso che da anni oppone il Consorzio di bonifica ai Comuni ferraresi circa il pagamento dell’Imu, e dell’Ici in precedenza.

Stavolta al centro della vicenda c’è Berra. Lo scorso aprile la Commissione tributaria provinciale si è pronunciata favorevolmente nei confronti dell’amministrazione comunale, circa il mancato pagamento (con relative sanzioni) da parte del Consorzio dell’Imposta municipale propria, in riferimento nello specifico all’anno fiscale 2013.

Una sentenza che alla Bonifica non è andata giù: un mese fa la decisione di fare appello e di rivolgersi a Bologna, alla Commissione Tributaria Regionale.

resistenza in giudizio

«La controversia – spiega il sindaco di Berra, Eric Zaghini – riguarda l’Imu sui fabbricati e in particolare sugli impianti idrovori, per un totale di diverse decine di migliaia di euro. Un contenzioso che è in piedi da diversi anni».

L’amministrazione berrese ha di conseguenza deciso di resistere in giudizio, «abbiamo affidato l’incarico legale all’avvocato Angelo Osnato, che ci aveva già seguito in passato e che ha grande professionalità acquisite nel settore», sottolinea Zaghini.

Peraltro il Comune proporrà un appello incidentale nel punto della sentenza di primo grado che ha disposto la compensazione tra le parti delle spese processuali, anziché addebitarle esclusivamente al Consorzio di Bonifica che ha perso la causa.

Tornando al cuore della sentenza, afferma il sindaco Zaghini, «la Commissione tributaria si è limitata a seguire gli orientamenti della Corte di Cassazione, indirizzi che sono costanti e consolidati».

la consulta

Già nell’ottobre 2014, infatti, la Corte di Cassazione statuì che i Consorzi di bonifica sono concessionari dei beni demaniali che vengono loro affidati e non solo dei semplici detentori. Pertanto devono pagare sia l’Ici sia l’Imu, in favore del Comune nel quale sono situati i beni intestati all’ente consortile. E quest’ultimo non può beneficiare dell’esenzione dalle imposte comunali, nonostante eserciti una funzione pubblica di rilevanza costituzionale.

la classe catastale

Ma non è tutto così semplice. La Commissione tributaria provinciale nel 2016 in quattro sentenze accolse i ricorsi del Consorzio. Facendo riferimento al comportamento anomalo dell’Agenzia delle entrate ferrarese, tra le pochissime in Italia a catalogare alcuni impianti della bonifica in classe D (e quindi soggette a tassazione) anziché in classe E (quella “libera” da Imu). —



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